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Wireless Multicast TV - video log esperimenti

Venerdì, 14 Maggio 2010

Ho pubblicato su Youtube i video log di tutti gli esperimenti condotti il 5 maggio a Urbino, presso la sala convegni del Palazzo Ducale, per dimostrare la possibilità di erogare contenuti video ad alta definizione in multicast su reti wireless.

Per ulteriori dettagli tecnici e curiosità resterà attivo l’indirizzo multicast.tv@uniurb.it.

Wireless Multicast TV - slides

Venerdì, 14 Maggio 2010

Ecco le copie pdf delle slides proiettate nel corso dell’incontro del 5 maggio a Urbino.

La TV nelle Reti di Nuova Generazione (NGN)
Francesco Matera,
FUB
Slides Matera

L’evoluzione della TV ad alta definizione,
Sebastiano Trigila,
FUB e HD Forum Italia
slides trigila

Wireless Multicast TV: esperimento pubblico,
Alessandro Bogliolo,
DMFI - Università di Urbino
slides bogliolo

Wireless Multicast TV ad alta definizione: il futuro della rete è più prossimo

Giovedì, 6 Maggio 2010

L’esperimento condotto con successo presso il Palazzo Ducale di Urbino ha dimostrato la fattibilità della trasmissione multicast di canali televisivi ad alta definizione su reti wireless

– Urbino, 6 maggio 2010 –

E’ stato un vero e proprio esperimento tecnico-scientifico condotto direttamente in pubblico quello a cui hanno potuto assistere le 120 persone che si sono incontrate al Palazzo Ducale di Urbino in occasione di “Wireless Multicast TV”, l’evento organizzato dall’Università di Urbino in collaborazione con Fondazione Ugo Bordoni, HD Forum Italia, Essentia SpA, RAI, Streamit.it e Neunet.

Il principale problema della TV in rete non è tanto legato alla grande quantità di banda necessaria per trasmettere ogni canale, quanto all’esigenza di ritrasmettere i dati ogni volta che un nuovo utente li vuole ricevere. Questo problema e’ tipico della funzionamento “unicast” di Internet, che si contrappone al “broadcast” su cui si basa invece la televisione tradizionale. In una rete unicast, l’occupazione di banda di un canale televisivo viene moltiplicata per il numero di utenti che lo guardano. In un contesto in cui le reti di accesso sono notoriamente sottodimensionate, questo impedisce alla TV via Internet di raggiungere la popolarità della televisione tradizionale.

L’esperimento condotto a Urbino ha dimostrato che il “multicast wireless” può offrire una soluzione a portata di mano per permettere la diffusione efficiente della TV nelle reti già esistenti. Il multicast consente infatti di consegnare a molti utenti un flusso video trasmesso una sola volta, mentre il wireless usa le onde radio che per loro natura si propagano nell’aria raggiungendo molti utenti contemporaneamente. Il problema e’ che gli apparati che compongono Internet e le reti di accesso wireless non offrono un supporto adeguato al multicast, che quindi non viene sfruttato dai network televisivi esistenti.

L’Università di Urbino ha sviluppato un programma (detto TVproxy) in grado di ricevere canali televisivi unicast e ritrasmetterli in multicast, mentre i ricercatori di Essentia hanno sviluppato apparati radio ottimizzati per fornire alte prestazioni in modalità multicast. Le due tecnologie sono state combinate e testate per la prima volta sotto gli occhi del pubblico per dimostrare le potenzialità della “wireless multicast TV”.

Nella sala congressi del Palazzo Ducale sono stati allineati 10 schermi di altrettanti computer, tutti collegati in modalità wireless ad un’antenna installata nel palazzo di fronte e collegata al TVproxy installato presso i locali dell’Ateneo, che a sua volta era collegato ai canali televisivi online resi disponibili da RAI e Streamit.it. Mentre i tecnici coordinati dal Prof. Alessandro Bogliolo usavano i 10 PC per simulare il comportamento di 10 telespettatori online, sul muro veniva proiettato in tempo reale il grafico del traffico complessivo generato. L’esperimento ha mostrato chiaramente che l’occupazione di banda era indipendente dal numero di utenti collegati e dipendeva solo dal numero di canali televisivi trasmessi. Tutti i 10 utenti hanno potuto ricevere senza alcun difetto canali video multicast ad alta definizione, pur mantenendo la possibilità di navigare in Internet in modalità unicast attraverso la stessa connessione.

A permettere di apprezzare il valore dell’esperimento a cui si stava assistendo hanno contribuito tre autorevoli interventi. Il Prof. Flavio Vetrano, Direttore del Dipartimento di Matematica Fisica e Informatica dell’Università di Urbino, ha aperto il convegno ricordando l’impatto che ebbe nel 1991 l’invenzione del Web presso il CERN di Ginevra e sottolineando la suggestione di un esperimento di comunicazione digitale condotto nel palazzo di Federico da Montefeltro, dove ebbe origine la tradizione tecnico-scientifica della città di Urbino. L’Ing. Francesco Matera, responsabile dell’area “Tecnologie per le reti di nuova generazione” della Fondazione Ugo Bordoni, ha parlato delle prospettive di sviluppo delle reti NGN e delle abilitanti tecnologie in fibra ottica per la diffusione di Web TV e di IP TV. L’Ing. Sebastiano Trigila, vicepresidente di HD Forum Italia, ha illustrato l’evoluzione della TV ad alta definizione, spiegando l’imminente disponibilità di standard e nuovi ricevitori “ibridi”, capaci di ricevere contenuti sia dalla rete a banda larga sia dalle reti broadcast e mettendo in luce le esigenze di banda imposte dai formati attuali (HDTV 1080, ossia 2K) e futuri (3D, 4K e 8K).

“Abbiamo deciso di condurre questo esperimento in pubblico – dice il Prof. Alessandro Bogliolo, responsabile dell’esperimento – per stimolare la ricerca e il dibattito sulle reti di accesso e sul complesso rapporto che lega le infrastrutture alle applicazioni. Senza applicazioni non ha senso investire nelle reti, ma senza reti non si possono sviluppare applicazioni innovative di successo. Se nessuno fa la prima mossa rischiamo di restare fermi a domandarci se debba nascere prima l’uovo o la gallina. Aver dimostrato la possibilità di diffondere canali televisivi ad alta definizione in modalità multicast su reti wireless compatibili con le tecnologie esistenti consente alle televisioni in Internet di aumentare la propria diffusione e assumere un ruolo trainante per le reti di nuova generazione.”

La rilevanza che i risultati ottenuti possono avere per la diffusione delle reti wireless e dei servizi multimediali è oggetto di studio nell’ambito del programma ICT4University del Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui l’Università di Urbino partecipa.

Tutte le fasi dell’esperimento sono state accuratamente documentate. L’università di Urbino renderà disponibile la documentazione e manterrà attivo l’indirizzo multicast.tv@uniurb.it per rispondere a chiunque voglia ricevere maggiori informazioni o condurre ulteriori esperimenti. Tra circa un mese a Urbino si tornerà a parlare di questi temi in occasione della terza edizione del convegno NeutralAccess che si svolgerà nei giorni 11 e 12 giugno.

Informazioni
Prof. Alessandro Bogliolo
multicast.tv@uniurb.it
0722 4475
comunicato

Wireless Multicast TV - backstage

Mercoledì, 5 Maggio 2010

Ho caricato su youtube alcuni brevi filmati girati ieri per documentare le fasi principali dell’allestimento dell’esperimento pubblico condotto oggi al Palazzo Ducale di Urbino.

Approfitto di questo video per ringraziare tutti quelli che ieri hanno lavorato all’allestimento: Andrea S. e Lorenz (DMFI - Università di Urbino) per aver contribuito in ogni fase, Stefano (Essentia) per la parte wireless, Andrea M. e Tommaso (DMFI - Università di Urbino) per il monitoring, Matteo (Corso di Laurea di Informatica Applicata - Urbino) per il tuning, Silvio (SIA - Università di Urbino) per il backhauling, Erika e Sara (DMFI - Università di Urbino) per l’organizzazione, Silvia e Piera per il contributo all’allestimento.

Wireless Multicast TV - per la stampa

Giovedì, 29 Aprile 2010

E’ disponibile in anteprima il pdf del comunicato stampa congiunto predisposto dai soggetti che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento sulla distribuzione multicast di canali televisivi su reti wireless, che si svolgerà a Urbino il prossimo 5 maggio.

I giornalisti che desiderassero maggiori informazioni possono scrivere a multicast.tv@uniurb.it o chiamare lo 0722 4475.

I giornalisti che desiderassero un accredito stampa per il convegno del 5 maggio possono farne richiesta via e-mail specificando nome, cognome e testata gionralistica in un messaggio intitolato [MulticastTV-press] e inviato a multicast.tv@uniurb.it.

Riferimenti:

Wireless Multicast TV - invito

Sabato, 24 Aprile 2010

Wireless multicast TV

L’Universita’ di Urbino e la Fondazione Ugo Bordoni, con il Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e HD Forum Italia, in collaborazione con Essentia SpA, RAI Radiotelevisione Italiana, Streamit.it e NeuNet, sono lieti di invitarvi a:

Wireless Multicast TV

5 maggio 2010 - Urbino, Palazzo Ducale

10:30 Registrazione
11:00 Benvenuto e apertura dei lavori
11:20 La TV sulle reti di nuova generazione - Fondazione Ugo Bordoni
11:40 L’evoluzione della TV ad alta definizione - HD Forum Italia
12:00 Wireless Multicast TV: dimostrazione - Universita’ di Urbino
12:30 Dibattito
13:00 Buffet
14:00 Approfondimenti tecnici

Partecipazione
La partecipazione e’ gratuita, ma per ragioni organizzative chi intende partecipare e’ pregato di dare conferma via e-mail scrivendo il proprio nome e cognome in un messaggio con oggetto [multicastTV] indirizzato a multicast.tv@uniurb.it.
Informazioni

Wireless Multicast TV - primo annuncio

Mercoledì, 21 Aprile 2010

Wireless multicast TV

La TV digitale ha reso possibile distribuire contenuti televisivi su Internet e gli analisti ritengono che la TV sia una delle applicazioni trainanti per le reti a banda larga di nuova generazione. Ma qual è lo stato di sviluppo della TV in rete? Quanta banda occorre per ricevere segnali televisivi ad alta definizione? Quali sono le prospettive di sviluppo delle reti di nuova generazione? Ci sono limiti al numero di canali e al numero di utenti che le reti possono sostenere? Cosa si può già fare in attesa delle reti di nuova generazione?

L’incontro promosso dall’Università di Urbino e della Fondazione Ugo Bordoni, con il Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e HD Forum Italia, intende rispondere a questi interrogativi dando dimostrazione pubblica delle modalità di trasmissione multicast che possono essere adottate nelle reti wireless per fare in modo che uno stesso canale televisivo possa essere trasmesso una sola volta e ricevuto da tutti quelli che lo vogliono vedere. La dimostrazione pratica, realizzata grazie alla partnership tecnologica di Essentia SpA, RAI Radiotelevisione Italiana, Streamit.it e NeuNet, ha lo scopo di stimolare il dibattito sulla convergenza tra televisione e reti IP per favorire lo sviluppo, la diffusione e la sostenibilità di reti, servizi e contenuti.

Spero di vedervi a Urbino il 5 maggio alle 10:30, presso la Sala convegni del Palazzo Ducale.

Switch off TV - Turn on the Internet

Giovedì, 9 Luglio 2009

La Federal Communication Commission aveva stabilito che lo switch off, il passaggio alla TV digitale, dovesse avvenire in America entro il 12 giugno 2009, e così è stato, o quasi. Si tratta di un evento epocale (la fine dell’era della TV analogica negli Stati Uniti!) che offre un nuovo stimolo al dibattito sull’utilizzo degli spazi liberi nello spettro delle frequenze televisive (in gergo, white space) per risolvere problemi di digital divide.

Lo spettro può essere suddiviso (e assegnato) in base alle frequenze, al tempo e allo spazio. Le tre dimensioni vengono abbreviate in STF (Space Time Frequency). Lo spettro della TV analogica è particolarmente attraente perchè a quelle frequenze le onde elettromagnetiche hanno comportamenti migliori di quelli del WiFi (coprono distanze più ampie, risentono meno degli ostacoli, …). Per sfruttare in modo ottimale le frequenze libere occorrono norme, standard e dispositivi e da tempo ci si muove su tutti questi fronti. Sia degli aspetti tecnici che degli aspetti strategici si è parlato a NGI-09 la scorsa settimana ad Aveiro. In particolare Victor Bahl (fondatore del Networking Research Group di Microsoft e Fellow IEEE e ACM) ha tenuto una relazione intitolata “White Space Networking - Is it Wi-Fi on Steroids?“.

A parlare di “WiFi on steroids” era stato Larry Page (co-fondatore di Google) più di un anno fa:



Sia Google che Microsoft sono membri della White space coalition, organizzazione di aziende a sostegno dell’utilizzo delle zone bianche dello spettro. A detta di Victor Bahl le aziende della white space coalition non solo promuovono la liberalizzazione di parte delle frequenze UHF e lo sviluppo delle tecnologie necessarie a sfruttarle, ma non escludono di intervenire direttamente acquistando parte delle licenze che i governi decideranno di non liberalizzare, per poi lasciarle libere sulla falsariga del WiFi. L’interesse delle aziende che partecipano alla coalizione è la penetrazione di Internet, necessaria alla diffusione di servizi e dispositivi, che sono il loro business.

Stupisce che non ci sia un sito ufficiale della white space coalition e che il sito della wireless innovation alliance stia chiudendo…

Riferimenti: