NAN: a ciascuno il suo ruolo
venerdì, 21 gennaio 2011Riprendo il ragionamento sui rapporti tra operatori e fornitori di servizi al quale avevo dedicato un breve commento il mese scorso dopo le richieste avanzata dagli operatori ai service providers. Da allora si sono intensificate le spinte al cambiamento e la FCC è intervenuta nel dibattito sulla neutralità.
Per tornare sull’argomento riporto la didascalia all’illustrazione di Stefano Tartarotti pubblicata ieri a pagina 19 di Nova24 come spalla all’articolo di Alessandro Longo intitolato “L’infrastruttura divisa dai servizi” (la copia dell’illustrazione mi è stata fornita dall’autore):
A ciascuno il suo
Ruoli separati. Parola d’ordine, la separazione dei ruoli (tra operatori-gestori di rete e fornitori di servizi, tra i quali anche lo stesso accesso internet). Per assicurare, a un tempo, sviluppo e neutralità della rete. Un’idea che si sta facendo strada tra esperti e operatori.
La didascalia offre un’estrema sintesi del contenuto dell’articolo, che a sua sintetizza efficacemente le idee che avevo condiviso con Alessandro Longo via e-mail.
Come un liofilizzato a contatto con l’acqua, la didascalia si espande su questo blog e restituisce tutto il messaggio originale, al quale aggiungo solo uno schema da usare come riferimento. Nello schema le frecce nere rappresentano i flussi di dati, quelle rosse le relazioni economiche(eventuali) tra utenti e fornitori di servizi, quelle blu le relazioni economiche tra fornitori di servizi e di banda e gestore dell’infrastruttura di accesso e backhauling .
Da: Alessandro Bogliolo
Inviato: sabato 11 dicembre 2010 10:09
Oggetto: strategie di operatori e fornitori di servizi
Con i modelli di business attuali (integrazione verticale e tariffe piatte) le infrastrutture di rete sono sottodimensionate e per gli operatori rappresentano più un costo che un asset. Gli operatori sono disincentivati a promuovere servizi a banda larga, gli utenti che fanno un uso intensivo della rete non hanno garanzie di servizio, gli utenti che non la usano molto pagano anche per quelli che la usano di più, le persone meno motivate restano semplicemente fuori.
Il modello di rete neutrale (NAN) prevede il disaccoppiamento strategico tra infrastruttura e servizi, e strategie commerciali orientate ai servizi. L’infrastruttura di accesso e backhauling è gestita da operatori che ne permettono l’uso a fornitori di servizi e di banda Internet. Gli utenti si connettono all’infrastruttura di accesso prima di sottoscrivere un contratto per la fornitura di banda Internet. Tralasciamo per ora il problema di chi provveda alla fornitura e all’installazione degli apparati eventualmente necessari all’utente per il local loop (anche questo è previsto nel modello, ma discuterne adesso ci porterebbe fuori strada).
A questo punto gli utenti hanno accesso ai servizi, che possono essere venduti da fornitori diversi secondo modelli commerciali diversi. La banda Internet è uno dei servizi, che può ancora essere venduto a tariffa piatta, a consumo, o a tempo. Ma esistono anche servizi che possono essere acquistati senza bisogno di aver sottoscritto un contratto per fornitura di banda Internet. In ogni caso i costi dell’infrastruttura di accesso e backhauling sono coperti dai fornitori di servizi, che hanno rapporti commerciali con l’operatore neutrale che la gestisce. Nota che questo non impone ad un service provider di avere rapporti commerciali con gli operatori, perchè può continuare ad offrire i suoi servizi nella big Internet a chi ha già acquistato banda da un ISP. In questo caso infatti l’operatore che gestisce l’infrastruttura è già retribuito dall’ISP attraverso il quale l’utente esce in Internet. Viceversa, un fornitore di servizi deve avere rapporti commerciali con l’operatore se vuole che i suoi servizi siano accessibili anche agli utenti che non hanno sottoscritto contratti con alcun ISP.
Immaginiamo qualche scenario.
A) Un utente (u1) si collega all’infrastruttura locale (chiamiamola NAN) e acquista banda Internet da un ISP che opera sulla NAN. Una volta in Internet accede ad un servizio (SP1) che non ha alcun rapporto commerciale con l’operatore (gestore della NAN). In questo caso il rapporto tra facebook e l’utente è analogo a quello attuale, mentre l’utente ha rapporti commerciali diretti con l’ISP che paga l’operatore per operare sulla NAN.
B) Un utente (u2) si collega alla NAN senza acquistare banda Internet e usa solo un servizio locale (informazioni turistiche, IPTV, e-government, …) erogato da SP2 all’interno della NAN. Il traffico generato è solo locale. L’utente ha rapporti solo con l’SP, che eroga il servizio secondo le proprie strategie commerciali o sociali, includendo tra i costi l’ospitalità e il trasporto offerti dalla NAN. In questo caso l’SP ha rapporti commerciali con l’operatore.
C) Un utente (u3) si collega alla NAN senza acquistare banda Internet e accede ad un servizio Internet reso disponibile agli utenti collegati alla NAN attraverso accordi commerciali tra il SP (SP3) e il gestore della NAN. In questo caso l’utente ha rapporti commerciali solo con l’SP, che paga al gestore della NAN il servizio di trasporto e il traffico Internet generato dall’utente.
La neutralità è preservata nella misura in cui il gestore della NAN applica condizioni analoghe a tutti i fornitori di servizi e garantise un trattamento neutrale del traffico tra gli utenti e i fornitori di servizi.
E’ facile dimostrare che in un simile modello le attuali strategie commerciali possono ancora essere applicate, ma in compenso si possono sperimentare anche quelle auspicate dagli operatori, e si possono soddisfare anche le esigenze puntuali di utenti che non sono propensi a stipulare contratti (aumentando la penetrazione di mercato delle reti e dei servizi).
Se a questo aggiungi il supporto al multicast di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, le prospettive sono ancora più ampie e in linea con il dibattito in corso.
A.


