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NeutralAccess10 – Messaggio di apertura di Roberto Sambuco

martedì, 15 giugno 2010

Riporto il testo del messaggio che ho ricevuto questa mattina dal Dott. Roberto Sambuco, capo del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’apertura del convegno.

Ringrazio il prof. Alessandro Bugliolo per aver organizzato queste due giornate di studio e approfondimento. Un tema importante e delicato, quello dell’accesso neutrale, al quale infatti l’Università di Urbino ha deciso di dedicare un ciclo di convegni che quest’anno è alla sua terza edizione.

Il problema della neutralità della rete deve essere trattato e analizzato insieme al tema della concorrenza per far fronte alle pratiche anticoncorrenziali che possano insorgere e alla capacità della rete stessa. Una sufficiente competitività tra gli operatori, abbinata al processo di semplificazione delle procedure amministrative necessarie per garantire agli utenti di cambiare agevolmente operatore di riferimento, confinerebbe questa tematica ad un dibattito strettamente tecnico sulla gestione della banda scarsa.
Il mercato europeo è tra i più competitivi al mondo e la volontà degli Stati membri, Italia in particolare, è quella di rafforzare questa qualità monitorando con attenzione le eventuali interferenze da parte di terzi sulla gestione del traffico on line.

In questi termini, come anche previsto nei criteri di recepimento del pacchetto regolamentare europeo, che pone l’accento sul concetto di trasparenza nei rapporti tra l’operatore e gli utenti, un requisito basilare nella società dell’informazione è garantire chiarezza dell’informazione stessa.

Un tema vasto che apre molte porte che lascio a voi esplorare in queste due giornate.

Il Capo Dipartimento
dott. Roberto Sambuco

NeutralAccess09 – Roberto Sambuco sulla neutralità della rete

sabato, 13 giugno 2009

Riporto il testo del messaggio che ho ricevuto questa mattina dal Dott. Roberto Sambuco, capo del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’apertura del convegno.

Vi ringrazio per avermi invitato a partecipare a questo interessante convegno,
tuttavia impegni istituzionali mi impediscono di intervenire personalmente.

Ci tengo però a trasmettervi un mio breve contributo a un tema- quello della neutralità della rete – così rilevante nel mondo di Internet e delle comunicazioni elettroniche per le diverse implicazioni che ha a livello tecnico, economico e sociale.

L’elemento essenziale per lo sviluppo del Paese in tutti i settori è rappresentato da un’infrastruttura di rete evoluta in grado di assicurare una qualità trasmissiva e una capacità di banda adeguata a supportare i servizi – siano essi “dati”, “voce”, o “video”- della società dell’informazione.

Il Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico ha stilato un piano che risponde alle articolate esigenze del Paese e che – come avrete letto nelle rassegne stampa di questi giorni – permetterà l’azzeramento del digital divide entro 4 anni, portando a quasi il 96 per cento della popolazione una connettività sino a 20 megabit/s e per il restante 4 per cento circa una connettività wireless sino a 2 megabit/s.

Il Paese quindi sarà dotato di una rete robusta e affidabile su cui viaggeranno servizi sempre più avanzati e sofisticati, la cui gestione implica un’attenzione particolare e calibrata alle differenti esigenze delle singole applicazioni tutelando al contempo i diritti dell’utente.

Il progetto italiano è in linea con le direttive comunitarie in via di approvazione nel nuovo pacchetto regolamentare europeo, che – come largamente sostenuto dal nostro Governo, favoriscono il mercato delle reti di nuova generazione superando così il problema delle limitazioni di traffico e, quindi, in parte anche il concetto di neutralità della rete.

Di fatto, il problema della non neutralità della rete non si porrebbe laddove esistesse una sufficiente competitività tra gli operatori (che garantisca agli utenti anche di cambiare agevolmente operatore di riferimento). E da questo punto di vista, il mercato europeo è tra i più competitivi e la volontà degli Stati membri, Italia in particolare, è quella di rafforzare questa qualità.

In questi termini, l’accento va posto sul concetto di trasparenza nei rapporti tra l’operatore e gli utenti: un requisito basilare nella società dell’informazione è, infatti, garantire chiarezza dell’informazione stessa.

Certo che queste due giornate di dibattito forniranno utili e importanti spunti di riflessione, vi auguro buon lavoro.

Il Capo Dipartimento
dott. Roberto Sambuco