Articoli marcati con tag ‘modelli’

Il penultimo miglio

lunedì, 20 dicembre 2010

Il collo di bottiglia delle reti è il penultimo miglio, quello che collega le centrali alle dorsali nelle reti degli operatori. E’ quanto affermava lo scorso ottobre Stefano Quintarelli su Nova24. Sono d’accordo con lui, a parte per il fatto che mi piace chiamare “penultimo miglio” quello che lui chiama “secondo”.

Condivido anche l’idea che la soluzione per superare il collo di bottiglia non vada ricercata in complesse politiche di priorità, ma nella rimozione della scarsità. Per arrivarci occorrono modelli di business che motivino e ripaghino gli investimenti necessari. Prima di arrivarci, non si può fare altro che usare al meglio la banda disponibile.

Gli operatori vogliolo le NAN

sabato, 11 dicembre 2010

France Telecom, Telecom Italia, Vodafone e altri operatori sentono il bisogno di nuovi modelli di business per sostenere il traffico generato sulle proprie reti dalla crescente offerta (e domanda) di contenuti e applicazioni a banda larga.

internet traffic

La situazione e’ ben spiegata negli articoli apparsi su Bloomberg ( Matthew Campbell and Jonathan Browning, 8 dicembre 2010) e su Repubblica.it (Alessandro Longo, 10 dicembre 2010).

In sostanza quello che chiedono gli operatori e’ che i fornitori di contenuti e servizi (Google, Apple, Facebook e gli altri) contribuiscano a pagare il traffico. Questo sovverte il modello di business orientato all’accesso e all’integrazione verticale e apre la strada ad un nuovo modello orientato ai servizi. Al momento la situazione sembra preludere ad uno scontro tra operatori e service provider, e riapre il dibattito sulla neutralita’.

Ma superando le polemiche e i contrasti apparenti quello che chiedono gli operatori sembra proprio l’adozione del modello di “neutral access network” (NAN) che e’ l’oggetto di questo blog. Forse i tempi sono maturi per approfondire il dibattito e per sperimentare sul campo il modello, conciliando le esigenze di operatori e fornitori di servizi a vantaggio dello sviluppo sostenibile delle reti e nel rispetto della neutralita’.

Alessandro Bogliolo

Riferimenti:

NeutralAccess10 – 6 – Modelli gestionali

sabato, 3 luglio 2010

La sessione conclusiva di NeutralAccess10, nel pomeriggio del 16 giugno, è stata dedicata ai modelli gestionali.

Gianluca Manzacca, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha parlato delle prospettive nella regolamentazione delle NGN, prendendo atto dell’importanza del coordinamento tra approcci locali e approcci nazionali ed entrando nel merito dei motivi di intervento pubblico per risolvere situazioni di digital divide o per abilitare lo sviluppo economico. Manzacca ha parlato del ruolo del regolatore negli investimenti pubblici alla luce della legge 69 del 18 giugno 2009, del ruolo consultivo dell’Autorità, della funzione di coordinamento tra programmazione pubblica e privata, di Open Access e delle condizioni che rendono lecito il ricorso ad aiuti di stato.

Gianni Armetta, di New Deal Productions e Streamit.it, ha parlato di modelli di business e costi di diffusione per Internet TV professionali. In particolare ha parlato della difficoltà di conquistare la fiducia del cliente e di portarlo ad investire sull’utenza Internet, che ha un maggior valore rispetto q auella televisiva perchè consapevole e attiva. Ha inoltre illustrato i nuovi modelli di advertising e di business resi possibili dalla televisione in rete. Secondo Armetta le trasmissioni video su Internet subiscono oggi la stessa inerzia e la stessa diffidenza che il web ha vissuto negli anni novanta.

Francesco Russo, di WiTech SpA, ha parlato dei modelli di Business adottati dagli operatori Wireless. In particolare ha descritto la catena del valore e ha messo in evidenza il ruolo dei sistemi di Access management, presentando il sistema WROP di WiTech come strumento abilitante per la adozione di modelli di business ad alto valore aggiunto.

Rodolfo Rughi, di MilliWay, ha parlato delle possibili sinergie tra pubblico e privato per garantire la sostenibilita’ economica delle infrastrutture e il rientro degli investimenti.