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openBOXware a Roma: il programma

martedì, 5 ottobre 2010

Venerdì 8 ottobre – Camera dei Deputati
Sala della Mercede – Palazzo Marini – Via della Mercede 55 – Roma

openBOXware
una piattaforma open-source per lo sviluppo
di applicazioni multimediali sostenibili in rete

11:30 Ingresso dei partecipanti
12:00 Saluto istituzionale
On. Mario Tassone, Presidente COPIT, Comitato di parlamentari per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile
12:15 Presentazione di openBOXware
Alessandro Bogliolo, Università di Urbino
12:45 Le applicazioni di openBOXware
Lorenz Klopfenstein e Saverio Delpriori, Università di Urbino
13:00 IPTV, neutralita’, multicast e sviluppo sostenibile
Irene Pivetti, Presidente LTBF Onlus, Presidente Associazione Italiana IPTV
13:30 Protocollo d’Intesa tra LTBF e NeuNet
13:40 Dibattito
14:00 Chiusura dei lavori

Per accrediti stampa e conferma di partecipazione scrivere a info@openboxware.net seguendo le istruzioni riportate sull’invito.

Riferimenti:
openboxware-locandina.png

http://www.openboxware.net/

info@openboxware.net
0722 4475

openBOXware: full immersion

sabato, 18 settembre 2010

Ringrazio i corsisti che hanno retto alle due giornate di full immersion nel mondo e nel codice di openBOXware.

folders corsisti

Ho aperto io la prima giornata presentando il progetto openBOXware, motivandone l’idea, illustrandone il concept e descrivendone l’architettura.

openboxware

Andrea ha illustrato il contesto nel quale il progetto si colloca, parlando dell’evoluzione dei set-top-box, dei media center e, per confronto, degli smart phone.

andrea

Lorenz e Saverio hanno quindi presentato gli elementi essenziale dell’ambiente di sviluppo, dedicando tre brevi tutorial a .NET, C# e Qt/Qyoto.

lorenz saverio

A conclusione del primo giorno e’ stato finalmente descritto e mostrato il codice di openBOXware, arrivando a lanciare sui computer del laboratorio l’ambiente di sviluppo predisposto su CD con versioni custom di ubuntu-live.

lab

Il secondo giorno i corsisti hanno messo mano al codice, guidati da Lorenz (alla voce) e Saverio (alle tastiere). A dimostrazione delle potenzialita’ di openBOXware e dell’immediatezza con cui le API e l’ambiente di sviluppo consentono di implementare nuove funzionalita’, nell’arco di 8 ore i corsisti (che vedevano l’ambiente per la prima volta) sono stati in grado di implementare “hello world” (un’applicazione che, limitandosi a scrivere hello world sullo schermo, ha permesso loro di concentrarsi sulle modalita’ di creazione di nuovi plugin e di interfacciamento al framework), un media source (un plugin che rende disponibile al media player e consente di riprodurre una sorgente multimediale presa dalla rete), un media target remoto (un plugin che consente di ridirigere l’audio su un dispositivo embedded prototipale con indirizzo IP), un webradio player (un’applicazione dedicata all’ascolto di una webradio, che gestisce una pipeline multimediale indipendente e concorrente rispetto al media player), un feed reader (un’applicazione  che si collega ad un feed rss, lo interpreta e ne elenca i titoli in sovraimpressione sulla destra dello schermo) e un feed generator (un demone per la generazione di feed pseudocasuali, utilizzato per esemplificare il funzionamento “lato server” di openBOXware). Mi e’ venuto in mente troppo tardi di registrare il rumore prodotto dalle trenta tastiere al lavoro…

Ora inizia la fase 2: entro lunedi’ i corsisti presenteranno le specifiche dei plugin ai quali lavoreranno in vista della presentazione pubblica che si terra’ a Urbino il prossimo 8 ottobre.

Ringrazio Lorenz e Saverio per aver sposato l’idea e averla trasformata in realta’ e ringrazio Andrea per il suo contributo al progetto.

A loro vanno anche i miei complimenti per la resistenza al sonno, sulla quale confidavo, e per le capacita’ didattiche, che non avevo ancora messo alla prova.

Ringrazio il Corso di Laurea di Informatica Applicata dell’Universita’ di Urbino e il Dipartimento di Matematica Fisica e Informatica per aver organizzato e ospitato il corso.

Materiale didattico:

  • openBOXware-progetto
  • Evoluzione
  • .NET
  • C#
  • Qt/Qyoto
  • openBOXware-codice

NeutralAccess10 – 5 – Applicazioni trainanti

giovedì, 1 luglio 2010

La seconda sessione del 16 giugno di NeutralAccess10, gestita come la precedente da Giovanni Cancellieri (UnivPM e CReSM), ha ospitato 3 contributi dedicati alle applicazioni.

Sebastiano Trigila, vicepresidente di HD Forum Italia, ha parlato della diffusione dei futuri servizi di TV digitale (Interattività, HD, 3D, 4K e 8K) via etere e su rete IP, quantificando i requisiti di banda e fornendo elementi comparativi delle infrastrutture di diffusione. Trigila ha offerto numerosi spunti di riflessione: i costi (CAPEX e OPEX) per un multiplex DVB per 5 canali SD sono paragonabili a quelli di una CDN per decine di milioni di utenti, la prospettiva di flussi con requisiti superiori ai 100Mbps per canale (propri dell’8K) potrebbe rendere necessario ricorrere a trasmissioni su mezzo confinato (fibra) per non saturare i mezzi condivisi (etere), potrebbe essere necessario liberare le frequenze radio per i servizi mobili, lo spettro potrebbe essere neutrale rispetto ai servizi (come avviene in altri paesi) .

Lorenz Klopfenstein, di Neunet e Università degli Studi di Urbino, ha presentato una piattaforma modulare open source per la realizzazione di appliance per la diffusione e la ricezione di flussi multimediali multicast su rete IP. La piattaforma software presentata è l’evoluzione della piattafomra utilizzata per l’esperimento di wireless multicast TV condotto a Urbino lo scorso 5 maggio, ed è in grado: di accrescere le proprie funzionalità grazie a plugin sviluppati da terzi, di interfacciarsi a sorgenti multimediali di qualsiasi natura disponibili in Internet o in locale, di dialogare in modo trasparente con altri apparati disponibili sulla stessa rete con standard UPNP. La piattaforma puo’ funzionare sia da decoder (lato utente) sia da proxy in grado di rilanciare in multicast flussi ricevuti in unicast.

Maria Laura Mantovani, di Consortium GARR e Università di Modena e Reggio Emilia, ha parlato di autenticazione federata per il riuso delle identità digitali, presentandone i principi di funzionamenamento, i vantaggi per utenti e fornitori di servizi, e illustrando le soluzioni tecnologiche esistenti. Particolarmente utile è stato il confronto tra le soluzioni offerte da SAML e OpenID e il riferimento alle federazioni attualmente attive in italia che implementano lo standard SAML: ICAR e IDEM.