Articoli marcati con tag ‘economie di scopo’

NeutralAccess08 – intervento di Alessandro Bogliolo – Uniurb

mercoledì, 17 dicembre 2008

Questo e’ il mio intervento sulle reti di accesso neutrali, concepito per stimolare la discussione della sessione pomeridiana sul tema centrale del convegno. Come al solito potete consultare le slides e prendere visione delle registrazioni.





Flashback UWiC – Il progetto (marzo 2006)

sabato, 31 maggio 2008

Dei presupposti ho già detto, e anche dell’idea di wireless campus che ne è derivata. Siamo alla fine di febbraio del 2006 e c’e’ un bando del MIUR e del Dipartimento dell’Innovazione e delle Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri che co-finanzia (fino a 50.000 Euro) progetti per il potenziamento o la realizzazione di infrastrutture wireless negli Atenei. Mancano 15 giorni alla scadenza del bando e si decide di cogliere l’occasione per accelerare l’iter di formalizzazione del progetto (che mi viene affidato) e per consolidare la partnership.

Il progetto è “Urbino Wireless Campus”, abbreviato in “UWiC”, e prevede la creazione di una rete di accesso che sia innanzitutto una rete in sé, indipendente da Internet e dalla rete di Ateneo.

Questa è la scelta progettuale più importante, che risulterà essere il fattore abilitante per il conseguimento di tutti gli obiettivi del progetto e per i successivi sviluppi.

Rete aperta. UWiC è una rete aperta multigateway, a cui chiunque si potrà collegare senza compromettere la sicurezza della rete di Ateneo e senza violare le leggi che regolano l’accesso ad Internet. La rete offrirà tre tipi di servizi:

  • navigazione in siti web locali (aperta a tutti),
  • accesso alla rete di Ateneo e navigazione Internet attraverso il gateway dell’Università (per studenti e dipendenti universitari),
  • accesso a servizi erogati da terzi (per utenti registrati presso il fornitore di ciascun servizio).

L’apertura della rete a servizi esterni (e-government, informazioni turistiche, navigazione Internet a pagamento, …) serve a creare le economie di scopo necessarie a rendere sostenibile la gestione della rete e a favorirne lo sviluppo.

Infrastruttura wireless. Dal punto di vista tecnologico, la rete avrà una dorsale Hiperlan, ripetitori punto multipunto Hiperlan e ripetitori WiFi, e sfrutterà ovunque possibile i collegamenti cablati della rete di Ateneo (con separazione logica tramite VLAN e tunnel VPN).

Rete di reti. Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di meccanismi di integrazione di reti che consentano al wireless campus di estendersi a costo nullo sui territori già coperti da reti wireless i cui gestori condividono le finalità del progetto. Per garantire la massima scalabilità, la rete di reti sarà gestita a livello 3 e il collegamento tra gli utenti e i gateway che conducono alle reti private o ad Internet sarà garantito dalla creazione di tunnel VPN.

Le dichiarazioni d’intenti. In meno di 15 giorni al progetto aderiscono l’ERSU, il Comune, 4 Comunità Montane, una Fondazione, le Municipalizzate della zona, l’ASUR, e persino Curia e Soprintendenza.

I costi. Il costo stimato del progetto è di circa 300.000 Euro, di cui 50.000 richiesti come cofinanziamento, quasi 50.000 offerti dai partner, e i restanti recuperati sul budget già allocato dall’Ateneo per far fronte ad esigenze del sistema informatico (tra cui connettività wireless, servizi online e gestione centralizzata delle identità) che diventano parte integrante del progetto.

La proposta. La proposta viene formalizzata l’8 marzo, in giugno l’Università deciderà di avviare il progetto indipendentemente dal cofinanziamento, e in settembre apprenderà che UWiC è al primo posto nella graduatoria degli 82 progetti presentati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Flashback UWiC – I presupposti (febbraio 2006)

mercoledì, 28 maggio 2008

I presupposti sono semplici, e sono dati di fatto:

  • Urbino è una città-campus (ha più studenti che abitanti)
  • Si comincia a sentir parlare di città-wireless
  • Il territorio provinciale è pesantemente colpito da digital divide di prima generazione
  • Le reti possono essere separate dal punto di vista logico pur condividendo la stessa infrastruttura fisica.

L’idea è altrettanto semplice: promuovere la creazione di un’infrastruttura wireless condivisa che copra la città (e magari vada oltre) estendendo il campus universitario e creando i presupposti per l’erogazione di altri servizi.

Gli ingredienti, oltre al wireless, sono il campus, l’innovazione, la condivisione di infrastrutture, l’integrazione di reti e servizi, le economie di scopo.

L’idea di campus si rivela subito una carta vincente. Una rete wireless che propaghi un campus universitario porta un doppio valore aggiunto (di immagine e di sostanza) ai territori che raggiunge, rendendoli di fatto parte del campus.

L’innovazione è l’elemento propulsore che motiva chi lavora al progetto (soprattutto studenti) e consente all’Università di svolgere a pieno titolo la sua funzione.

La condivisione di infrastrutture consente di riutilizzare ciò che c’è, evitare duplicazioni, creare valore aggiunto a costi marginali trascurabili, giustificare e remunerare gli investimenti, rendere sostenibile la gestione.

L’integrazione di reti e servizi è l’elemento centrale dell’idea, che garantisce scalabilità al wireless campus integrando reti esistenti e propagando servizi erogati da terzi.

Le economie di scopo nascono dalla condivisione e dall’integrazione. Se l’infrastruttura è condivisa e può crescere integrando reti e servizi fino a raggiungere la massa critica che conferisce valore alla rete, diventa interesse di tutti contribuire ad estenderla e a potenziarne i servizi.