Flashback UWiC – I presupposti (febbraio 2006)
mercoledì, 28 maggio 2008I presupposti sono semplici, e sono dati di fatto:
- Urbino è una città-campus (ha più studenti che abitanti)
- Si comincia a sentir parlare di città-wireless
- Il territorio provinciale è pesantemente colpito da digital divide di prima generazione
- Le reti possono essere separate dal punto di vista logico pur condividendo la stessa infrastruttura fisica.
L’idea è altrettanto semplice: promuovere la creazione di un’infrastruttura wireless condivisa che copra la città (e magari vada oltre) estendendo il campus universitario e creando i presupposti per l’erogazione di altri servizi.
Gli ingredienti, oltre al wireless, sono il campus, l’innovazione, la condivisione di infrastrutture, l’integrazione di reti e servizi, le economie di scopo.
L’idea di campus si rivela subito una carta vincente. Una rete wireless che propaghi un campus universitario porta un doppio valore aggiunto (di immagine e di sostanza) ai territori che raggiunge, rendendoli di fatto parte del campus.
L’innovazione è l’elemento propulsore che motiva chi lavora al progetto (soprattutto studenti) e consente all’Università di svolgere a pieno titolo la sua funzione.
La condivisione di infrastrutture consente di riutilizzare ciò che c’è, evitare duplicazioni, creare valore aggiunto a costi marginali trascurabili, giustificare e remunerare gli investimenti, rendere sostenibile la gestione.
L’integrazione di reti e servizi è l’elemento centrale dell’idea, che garantisce scalabilità al wireless campus integrando reti esistenti e propagando servizi erogati da terzi.
Le economie di scopo nascono dalla condivisione e dall’integrazione. Se l’infrastruttura è condivisa e può crescere integrando reti e servizi fino a raggiungere la massa critica che conferisce valore alla rete, diventa interesse di tutti contribuire ad estenderla e a potenziarne i servizi.
