Articoli marcati con tag ‘banda larga’

AGCOM – osservatorio trimestrale telco

mercoledì, 19 ottobre 2011

AGCOM

AGCOM ha pubblicato il primo rapporto dell’osservatorio trimestrale sulle telecomunicazioni. Il rapporto appena pubblicato presenta dati aggiornati al II trimestre 2011, confrontati con i trimestri precedenti fino al II trimestre 2010.

In sintesi, calano gli accessi a rete fissa, la banda non e’ ancora alta, aumentano gli accessi e il traffico dati da rete mobile.

Nell’ultimo anno gli accessi diretti a rete fissa sono calati del -1,6%, con un aumento della quota di mercato degli OLO a scapito della quota di Telecom Italia. Gli accessi degli OLO sono cresciuti del +7.3%, mentre quelli di Telecom sono calati del -4.9%.

Il numero complessivo di accessi a rete fissa e’ stimato in 21.264.000.

Tra i new entrant, la fetta di mercato piu’ grande e’ di Wind (38.4% degli accessi OLO), seguito da Vodafone (che supera Fastweb con il 26.5%) e Fastweb (in calo con il 25.2%).

Gli accessi a banda larga (dove per larga, secondo la classificazione del Communication Committee,  si intende “capacita’ di download nominalmente superiore a 144Kbps”!) sono 13.516.000, pari al 63% degli accessi a rete fissa. Di questi, circa l’83% hanno velocita’ di download superiore a 2Mbps. Ne risulta che solo il 52% degli accessi a rete fissa hanno velocita’ nominale superiore a 2Mbps.

Le linee mobili sono 91.132.000 (cresciute del +2.3% in un anno). Di queste, le SIM con traffico dati sono 17.305.000 (cresciute del +12% in un anno!), mentre le connect card dedicate sono 5.803.000 (cresciute del +20.8% in un anno!). Il traffico mobile dati generato complessivamente ha raggiunto gli 85 petabyte nei primi sei mesi del 2011 (con un aumento del +53.2% rispetto all’anno precedente).

Gli operatori mobili virtuali (MVNO) hanno 3.922.000 linee (in crescita del +25%), con Poste Mobile che supera il 50% del mercato!

Parlando di osservatori delle telecomunicazioni, approfitto per segnalare le statistiche pubblicate dall’Universal Service Fund per l’America (http://usfbroadband.com/usf-visuals) e i dati a livello globale commentati in un recente post su questo blog.

Riferimenti:

Il suono della banda

martedì, 10 novembre 2009

La banda è un’orchestra che cammina e il suono si muove con lei. Sentirla suonare vuol dire avvertirla in lontananza, attenderne l’arrivo con il volume che aumenta, vederla sfilare con clamore e poi seguirla mentre si allontana fino a sfumare via.

Corriere della Sera 8 novembre 2009

Anche la banda larga funziona così. Si avvertono voci che dicono che arriverà, poi le voci si ingrandiscono e acquistano la concretezza di rapporti, piani e finanziamenti. Per un attimo le voci sono assordanti e la banda larga sembra così vicina da poterla toccare. Poi piano piano le voci si attenuano e infine sfumano via insieme ai rapporti, ai piani e, soprattutto, ai finanziamenti.

Riferimenti:

Banda larga: rapporto Caio e piano nazionale

giovedì, 11 giugno 2009

Il rapporto dell’OECD (OCSE) sulla banda larga mette in evidenza il ritardo dell’Italia.

broadband penetration

Il rapporto Caio delinea un quadro non meno impietoso e parla di strategie per perseguire due obiettivi: universalita’ di accesso e di qualita’ della rete. Per il primo prospetta un investimento di 1.2 Miliardi di euro entro il 2011 per portare almeno 2Mbs al 99% della popolazione (contro l’88% attuale). Per il secondo prospetta tre scenari di sviluppo di reti di nuova generazione per:

  1. ottenere al leadership europea (investimenti di 10 miliardi in 5 anni, costituzione azienda rete nazionale integrata, rete in fibra e in rame, 10 milioni di famiglie raggiunte con FTTH)
  2. non arretrare in europa (investimenti di 5.4 miliardi in 4 anni, costituzione azienda rete nazionale in fibra, rete in fibra parallela a quella in rame, 4.3 milioni di famiglie raggiunte con FTTH)
  3. sfruttare la flessibilita’ sul territorio (sinergie con enti locali, costituzione di aziende di rete locali, investimenti su rete in fibra)

Due giorni fa il Viceministro Romani, con Francesco Caio, ha presentato in Parlamento (e alla stampa) il piano sulla banda larga che persegue il primo obiettivo del rapporto Caio: l’universalita’ dell’accesso. Il piano prevede la copertura del 100% della popolazione entro il 2012 con almeno 2Mbs. Lo stanziamento previsto e’ di 1.47 miliardi che, applicando il moltiplicatore di 1.45 fornito dall’OECD per il settore comunicazioni, dovrebbero comportare un incremento del PIL di 2 miliardi.

Domani a Urbino si parlera’ anche di questo (http://blog.neutralaccess.net/NA09/).

Riferimenti: