Archivi per la categoria ‘Riflessioni’

La responsabilità dei motori di ricerca

mercoledì, 23 novembre 2011

Google Diabolik

Chi cerca trova guai?” E’ questo il titolo del seminario interdisciplinare sulla responsabilità dei motori di ricerca che ho avuto il piacere di organizzare ieri a Urbino per conto dell’Associazione Culturale NeuNet, del Dipartimento di Scienze di base e fondamenti e del Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino.

Gabriele Marra e Chiara Bigotti hanno discusso l’argomento dal punto di vista giuridico partendo dal caso giudiziario della PFA Films srl contro Yahoo! Italia srl. Il discorso è stato poi esteso al recente caso Moncler, che ha coinvolto tutti i provider italiani.

Cosa accomuna questi due casi? Il fatto che chi ritiene lesi i propri interessi in rete ha chiamato in causa chi fornisce accesso e chi gestisce i motori di ricerca data l’impossibilità di agire contro i veri responsabili. L’ulteriore analogia è che in entrambi i casi i provvedimenti cautelari sono stati revocati.

Quindi tanto i gestori dei motori di ricerca quanto gli ISP diventano capri espiatori ai quali si vorrebbero attribuire responsabilità penali o affidare compiti di controllo preventivo e di intervento cautelare solo in virtù della loro capacità tecnica di intervento, della loro ubicazione sul territorio nazionale e del loro ruolo strategico.

Chi ha i denti (reti) non ha il pane (dati)

venerdì, 4 novembre 2011

freeway

I vecchi detti si applicano anche alle nuove tecnologie. Nel 2010 avevamo usato la metafora dell’uovo e della gallina per dibattere il rapporto tra infrastrutture e applicazioni nello sviluppo della rete. Oggi la mr etafora dei denti e del pane è ispirata ad un breve commento di Craig Settles sulla “Gigabit challenge”.

Mentre in tutto il mondo si cercano modi per finanziare le infrastrutture a banda larga di nuova generazione, continuano ad essere indetti concorsi che premiano con compensi a 8 cifre le migliori idee su come sfruttarle.

Chi volesse provare ad aggiundicarsi i $200.000 messi in palio al Gigabit Challenge per idee su come usare la rete in fibra a 1 Gigabit di Kansas City, ha tempo fino al 18 novembre. Chi invece volesse concorrere per i $400.000 del Gig Prize di Chattanooga può mandare una pre-adesione in attesa che inizi la gara.

OTTA: la compagnia degli OTT

giovedì, 27 ottobre 2011

Skype ha piu’ utenti di China Mobile. Puo’ essere considerata la piu’ grande compagnia telefonica del mondo? Certo e’ che gli operatori mobili soffrono la concorrenza dei servizi di fonia e instant messaging over the top (OTT), come piu’ volte discusso con riferimento al dibattito sulla neutralita’ della rete.

rich commDurante il Rich Communication summit che si e’ concluso ieri a Monaco, gli operatori mobili hanno spinto i produttori di telefonini ad adottare nativamente RCS-e per offrire funzionalita’ evolute di instant messaging, interoperabilita’, video chat e scambio di file che possano comptere con quelle offerte OTT.

Il potere contrattuale degli operatori nei confronti dei produttori di dispositivi mobili e’ dato dai 5 miliardi di SIM in mano agli utenti a livello mondiale. Ma qual e’ il potere contrattuale degli OTT?

A questa domanda ha provato a rispondere Dean Bubley, in un post provocatorio che ipotizza la nascita di una OTT Association (OTTA) che contrasti la GSMA per esercitare una analoga pressione sui produttori di dispositivi. Bubley ha anche fatto qualche stima del numero di utenti che la OTTA potrebbe rappresentare, immaginando l’adesione di: Facebook (800M), QQ-China (800M), Skype (600M), MSN (500M), Sina Weibo (250M), Twitter (200M), Yahoo IM (200M), Renren (200M), LinkedIn (150M),  Orkut (60M), Nimbuzz (50M), RIM BBM (50M), Google+ (50M), WhatsApp (20M) e svariati altri. Non e’ difficile raggiungere anche in questo caso i 5 miliardi.

Va detto, ad onor del vero, che tanto i 5 miliardi di SIM quanto i 5 miliardi di utenti di servizi OTT non corrispondono a 5 miliardi di individui, perche’ ci sono molte sovrapposizione, ma il senso del discorso e’ chiaro: una ipotetica OTTA avrebbe un analogo potere contrattuale nei confronti dei produttori di smartphone e potrebbe spingerli in direzioni opposte a quelle indicate dalla GSMA.

Riferimenti:

Lo strano caso Moncler e la neutralità violata

giovedì, 13 ottobre 2011

fake-monclerCosa pensereste se andando in spiaggia la trovaste chiusa, con il bagnino di guardia, perchè se ci andaste rischiereste di incontrare qualcuno che vende falsi oggetti di marca?

O cosa pensereste se andando all’aeroporto trovaste il vostro volo cancellato dalla compagnia aerea perchè nel paese di destinazione potrebbe esserci un mercatino di oggetti taroccati?

O ancora cosa pensereste se andando a visitare una città d’arte la trovaste chiusa perchè vicino ai monumenti ci sono bancarelle non autorizzate?

Nel mondo reale sembrano situazioni paradossali, ma qualcosa di simile sta già succedendo in rete. Un recente provvedimento del GIP di Padova ha infatti imposto agli Internet provider italiani di bloccare l’accesso a circa 500 siti web i cui domini usavano impropriamente o senza autorizzazione il nome Moncler (o sue versioni storpiate), rischiando di ledere gli interessi del marchio.

In pratica, a fronte dell’istanza presentata dalla Moncler, si è deciso di tutelarne gli interessi imponendo agli ISP di limitare la libertà dei loro clienti e di violare il principio di neutralità. E’ proprio come se anzichè far chiudere le bancarelle che vendono oggetti contraffatti, si decidesse di impedire alla gente di passeggiare in prossimità delle bancarelle affidando la funzione di controllo a persone preposte a fare tutt’altro (nel nostri esempi potrebbero essere i bagnini o gli autisti di autobus, in Internet sono gli ISP).

Lo strano caso Moncler ha riacceso il dibattito sul conflitto tra neutralità, diritti e prevenzione del crimine (http://lnkd.in/Bu7-rw).

Net Neutrality & Future Internet Forum

venerdì, 29 luglio 2011

NA-FI-forumHo aperto ieri un nuovo gruppo su LinkedIn per allargare il dibattito sulle declinazioni del principio di neutralita’ e sul ruolo che avra’ nel futuro della rete.  Vi invito a seguirlo, a contribuire e a coinvolgere tutti quelli che pensate possano essere interessati al dibattito e portare punti di vista, competenze e interessi diversi.

Lo spirito del gruppo di discussione e’ quello con cui Neelie Kroes ha lanciato la consultazione pubblica europea sulla net neutrality:

Mi sono impegnata a mantenere la rete internet aperta e neutrale. I consumatori devono poter accedere ai contenuti che desiderano, mentre i fornitori di contenuti e gli operatori dovrebbero beneficiare di incentivi adeguati a favore dell’innovazione. La gestione del traffico e la neutralità della rete, però, sono questioni molto complesse e non do per scontato che un approccio debba prevalere sull’altro. Tutti i contributi, da qualunque parte provengano, saranno utili per esaminare tutti gli aspetti con attenzione ed estrema obiettività, per ottenere il giusto equilibrio tra i vari interessi in gioco e per individuare gli interventi eventualmente necessari

NeutralAccess11 – il programma

lunedì, 30 maggio 2011

E’ appena stato pubblicato il programma del convegno di Urbino. Si parlera’ della consultazione pubblica sulla neutralita’ della rete, del ruolo della regolamentazione, dei diritti degli utenti, della catena del valore. Le iscrizioni sono gratuite e resteranno aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La registrazione gratuita comprende: partecipazione al convegno, accesso al sistema di business matchmaking con i relatori, coffee break, pranzi a buffet, cena (fino ad esaurimento posti).

Ecco una sintesi del programma.

Venerdì 10 giugno 2011

11:00 L’agenda digitale e la net neutrality
Interventi istituzionali per fare il punto sull’agenda digitale europea e sulla situazione italiana nell’anno della consultazione pubblica sulla neutralità della rete. La sessione sara’ aperta da Roberto Sambuco (Capo Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico) e moderata da Gianluca Mazzini (Lepida SpA e Università di Ferrara). Interverranno: Mario Frullone (Direttore delle Ricerche FUB), Salvatore Lombardo (Direttore generale di Infratel Italia), Irene Pivetti (Presidente Learn To Be Free ONLUS), Paolo Alagia (AGCOM), Pietro Crocioni (OFCOM), Paolo Di Domenico (Vodafone Italia) e Guido Riva (FUB).

13:30 Buffet al Palazzo Ducale

15:00 Neutralità sostenibile
E’ possibile conciliare la neutralità della rete con le esigenze tradizionalmente ritenute conflittuali, ma essenziali per lo sviluppo equilibrato e sostenibile della rete e della società dell’informazione? Ne discuteranno tutti i protagonisti del convegno nel dibattito introdotto da Stefano Quintarelli (NNSquad) e Alessandro Bogliolo (Universita’ di Urbino) e animato da Gianluca Mazzini (Lepida SpA e Universita’ di Ferrara).

17:00 Business Matchmaking: Incontri di lavoro al Palazzo Ducale
Un meccanismo di business matchmaking verrà messo a disposizione dei partecipanti per favorire scambi di idee e collaborazioni

18:00 Visita alla Galleria Nazionale delle Marche

20:00 Cena al Palazzo Ducale

Sabato 11 giugno 2011

10:00 Il piano telematico regionale delle Marche
Aggiornamento sullo stato del piano telematico della Regione Marche alla chiusura della gara per la copertura wireless delle aree marginali. La sessione, moderata da Giovanni Cancellieri (Universita’ Politecnica delle Marche e Centro Radioelettrico Sperimentrale Marconi), prevede interventi di Maria Laura Maggiulli (Regione Marche), Adriano Gattoni (Provincia di Pesaro e Urbino), Rodolfo Rughi (WiMarche e Milliway) e Andrea Ilari (WiMarche e Gruppo Loccioni).

11:00 Coffee break

11:30 La Catena del valore di Internet
La catena del valore di Internet dal punto di vista degli attori coinvolti. Prospettive di sviluppo, modelli, stretegie e neutralità. Interverranno:  Fabio Giglietto (Università di Urbino), Paolo Di Francesco (AssoProvider e Level7), Luca Mainetti (Tavolo Tecnico Università Digitale e Universita’ del Salento), Luca Tomassini (Vetrya), Giacomo D’Angelo (Simplicissimus Book Farm), Lorenz Klopfenstein (Università di Urbino e NeuNet), Gianni Armetta (Streamit.it – twww.tv)

13:30 Buffet al Palazzo Ducale

15:00 Chiusura dei lavori

Velocità fisica contro velocità virtuale

martedì, 3 maggio 2011

Torno da Roma in treno: spero che rallenti per velocizzare il caricamento di un file.

L’inevitabile sorte dei segreti digitali

martedì, 8 marzo 2011

Il numero di febbraio di SocialNews è dedicato al caso WikiLeaks. Mi è stato chiesto di scrivere un breve contributo introduttivo che avevo intitolato “L’inevitabile sorte dei segreti digitali” e che la redazione ha deciso di intitolare  “La forza della rete“.

Nello stesso numero Gabriele Marra parla di WikiLeaks dal punto di vista del Diritto penale.

NAN: a ciascuno il suo ruolo

venerdì, 21 gennaio 2011

Riprendo il ragionamento sui rapporti tra operatori e fornitori di servizi al quale avevo dedicato un breve commento il mese scorso dopo le richieste avanzata dagli operatori ai service providers. Da allora si sono intensificate le spinte al cambiamento e la FCC è intervenuta nel dibattito sulla neutralità.

Separazione tra rete e servizi

Per tornare sull’argomento riporto la didascalia all’illustrazione di Stefano Tartarotti pubblicata ieri a pagina 19 di Nova24 come spalla all’articolo di Alessandro Longo intitolato “L’infrastruttura divisa dai servizi” (la copia dell’illustrazione mi è stata fornita dall’autore):

A ciascuno il suo
Ruoli separati. Parola d’ordine, la separazione dei ruoli (tra operatori-gestori di rete e fornitori di servizi, tra i quali anche lo stesso accesso internet). Per assicurare, a un tempo, sviluppo e neutralità della rete. Un’idea che si sta facendo strada tra esperti e operatori.

La didascalia offre un’estrema sintesi del contenuto dell’articolo, che a sua sintetizza efficacemente le idee che avevo condiviso con Alessandro Longo via e-mail.

Come un liofilizzato a contatto con l’acqua, la didascalia si espande su questo blog e restituisce tutto il messaggio originale, al quale aggiungo solo uno schema da usare come riferimento. Nello schema le frecce nere rappresentano i flussi di dati, quelle rosse le relazioni economiche(eventuali)  tra utenti e fornitori di servizi, quelle blu le relazioni economiche tra fornitori di servizi e di banda e gestore dell’infrastruttura di accesso e backhauling .

Da: Alessandro Bogliolo
Inviato: sabato 11 dicembre 2010 10:09
Oggetto: strategie di operatori e fornitori di servizi

Con i modelli di business attuali (integrazione verticale e tariffe piatte) le infrastrutture di rete sono sottodimensionate e per gli operatori rappresentano più un costo che un asset. Gli operatori sono disincentivati a promuovere servizi a banda larga, gli utenti che fanno un uso intensivo della rete non hanno garanzie di servizio, gli utenti che non la usano molto pagano anche per quelli che la usano di più, le persone meno motivate restano semplicemente fuori.

Il modello di rete neutrale (NAN) prevede il disaccoppiamento strategico tra infrastruttura e servizi, e strategie commerciali orientate ai servizi. L’infrastruttura di accesso e backhauling è gestita da operatori che ne permettono l’uso a fornitori di servizi e di banda Internet. Gli utenti si connettono all’infrastruttura di accesso prima di sottoscrivere un contratto per la fornitura di banda Internet. Tralasciamo per ora il problema di chi provveda alla fornitura e all’installazione degli apparati eventualmente necessari all’utente per il local loop (anche questo è previsto nel modello, ma discuterne adesso ci porterebbe fuori strada).

A questo punto gli utenti hanno accesso ai servizi, che possono essere venduti da fornitori diversi secondo modelli commerciali diversi. La banda Internet è uno dei servizi, che può ancora essere venduto a tariffa piatta, a consumo, o a tempo. Ma esistono anche servizi che possono essere acquistati senza bisogno di aver sottoscritto un contratto per fornitura di banda Internet. In ogni caso i costi dell’infrastruttura di accesso e backhauling sono coperti dai fornitori di servizi, che hanno rapporti commerciali con l’operatore neutrale che la gestisce. Nota che questo non impone ad un service provider di avere rapporti commerciali con gli operatori, perchè può continuare ad offrire i suoi servizi nella big Internet a chi ha già acquistato banda da un ISP. In questo caso infatti l’operatore che gestisce l’infrastruttura è già retribuito dall’ISP attraverso il quale l’utente esce in Internet. Viceversa, un fornitore di servizi deve avere rapporti commerciali con l’operatore se vuole che i suoi servizi siano accessibili anche agli utenti che non hanno sottoscritto contratti con alcun ISP.

Immaginiamo qualche scenario.

NAN business model

A) Un utente (u1) si collega all’infrastruttura locale (chiamiamola NAN) e acquista banda Internet da un ISP che opera sulla NAN. Una volta in Internet accede ad un servizio (SP1) che non ha alcun rapporto commerciale con l’operatore (gestore della NAN). In questo caso il rapporto tra facebook e l’utente è analogo a quello attuale, mentre l’utente ha rapporti commerciali diretti con l’ISP che paga l’operatore per operare sulla NAN.

B) Un utente (u2) si collega alla NAN senza acquistare banda Internet e usa solo un servizio locale (informazioni turistiche, IPTV, e-government, …) erogato da SP2 all’interno della NAN. Il traffico generato è solo locale. L’utente ha rapporti solo con l’SP, che eroga il servizio secondo le proprie strategie commerciali o sociali, includendo tra i costi l’ospitalità e il trasporto offerti dalla NAN. In questo caso l’SP ha rapporti commerciali con l’operatore.

C) Un utente (u3)  si collega alla NAN senza acquistare banda Internet e accede ad un servizio Internet reso disponibile agli utenti collegati alla NAN attraverso accordi commerciali tra il SP (SP3) e il gestore della NAN. In questo caso l’utente ha rapporti commerciali solo con l’SP, che paga al gestore della NAN il servizio di trasporto e il traffico Internet generato dall’utente.

La neutralità è preservata nella misura in cui il gestore della NAN applica condizioni analoghe a tutti i fornitori di servizi e garantise un trattamento neutrale del traffico tra gli utenti e i fornitori di servizi.

E’ facile dimostrare che in un simile modello le attuali strategie commerciali possono ancora essere applicate, ma in compenso si possono sperimentare anche quelle auspicate dagli operatori, e si possono soddisfare anche le esigenze puntuali di utenti che non sono propensi a stipulare contratti (aumentando la penetrazione di mercato delle reti e dei servizi).

Se a questo aggiungi il supporto al multicast di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, le prospettive sono ancora più ampie e in linea con il dibattito in corso.

A.

Il caso WikiLeaks

sabato, 15 gennaio 2011

L’Univerità di Urbino organizza un seminario interdisciplinare sul caso WikiLeaks, per mettere a confronto gli accorgimenti tecnologici adottati da WikiLeaks con gli aspetti legali della vicenda che sta cambiando i rapporti tra le diplomazie di tutto il mondo.

Il caso WikiLeaks
aspetti tecnologici e legali
della vicenda che sta scuotendo il mondo

Alessandro Bogliolo e Gabriele Marra

Urbino, Collegio Raffaello
Aula 2 di Informatica Applicata
Piazza della Repubblica 13
Mercoledi’ 26 gennaio 2011, ore 15:00

Il seminario fa parte del programma di seminari del Corso di Laurea in Informatica Applicata, e comporta il riconoscimento di 0.25 CFU agli studenti partecipanti.

Riferimenti: