Archivi per la categoria ‘Progetto’

openBOXware: save the date!

giovedì, 30 settembre 2010

openboxware

La presentazione di openBOXware al pubblico e alla stampa si terrà l’8 ottobre 2010, alle ore 12, presso la Sala per le Conferenze di Palazzo Marini, via della Mercede, 55, Roma. Per ora annotatevi la data e tenetevi liberi, pubblicherò il programma e l’invito entro domani.

ULOOP – gli utenti che fanno rete

giovedì, 23 settembre 2010

Si e’ svolto a Lisbona il 21 e il 22 settembre scorsi il kick-off meeting del progetto europeo “ULOOP: User-centric Wireless Local Loop“, finanziato nell’ambito ICT del settimo programma quadro.

Il progetto parte dal presupposto che il wireless mette gli utenti al centro delle future architetture di rete ed esplora le soluzioni tecniche, i modelli socio-economici e i contesti normativi necessari ad abilitare la realizzazione di reti wireless stabilite in modo trasparente tra gruppi di utenti legati da rapporti di fiducia reciproca.

Il progetto riguarda le reti di accesso neutrali, che sono considerate un fattore abilitante per la loro intrinseca flessibilità nella gestione dei rapporti tra operatori, estensori della rete d’accesso e utenti. Queste riflessioni sono state oggetto di un paper che ho presentato a Venezia in luglio (Andrea Seraghiti and Alessandro Bogliolo, “User-Provided Wireless Neutral Access Networks”, The Second Int.l Conf. on Advances in Future Internet, AFIN 2010).

L’Universita’ di Urbino partecipa al progetto insieme ad Alcatel-Lucent BellLabs (capofila), University Lusofona (coordinatore scientifico), Huawei Technologies Duesseldorf, ARIA SpA, Caixa Magica Software, FON wireless Ltd, Technische Universitat Berlin, University of Kent, Université de Genève, Teleinform SpA.

Il progetto è triennale ed ha un budget di 5.98 milioni di Euro. Nei primi sei mesi ci concentreremo sulla definizione delle specifiche.

openBOXware: full immersion

sabato, 18 settembre 2010

Ringrazio i corsisti che hanno retto alle due giornate di full immersion nel mondo e nel codice di openBOXware.

folders corsisti

Ho aperto io la prima giornata presentando il progetto openBOXware, motivandone l’idea, illustrandone il concept e descrivendone l’architettura.

openboxware

Andrea ha illustrato il contesto nel quale il progetto si colloca, parlando dell’evoluzione dei set-top-box, dei media center e, per confronto, degli smart phone.

andrea

Lorenz e Saverio hanno quindi presentato gli elementi essenziale dell’ambiente di sviluppo, dedicando tre brevi tutorial a .NET, C# e Qt/Qyoto.

lorenz saverio

A conclusione del primo giorno e’ stato finalmente descritto e mostrato il codice di openBOXware, arrivando a lanciare sui computer del laboratorio l’ambiente di sviluppo predisposto su CD con versioni custom di ubuntu-live.

lab

Il secondo giorno i corsisti hanno messo mano al codice, guidati da Lorenz (alla voce) e Saverio (alle tastiere). A dimostrazione delle potenzialita’ di openBOXware e dell’immediatezza con cui le API e l’ambiente di sviluppo consentono di implementare nuove funzionalita’, nell’arco di 8 ore i corsisti (che vedevano l’ambiente per la prima volta) sono stati in grado di implementare “hello world” (un’applicazione che, limitandosi a scrivere hello world sullo schermo, ha permesso loro di concentrarsi sulle modalita’ di creazione di nuovi plugin e di interfacciamento al framework), un media source (un plugin che rende disponibile al media player e consente di riprodurre una sorgente multimediale presa dalla rete), un media target remoto (un plugin che consente di ridirigere l’audio su un dispositivo embedded prototipale con indirizzo IP), un webradio player (un’applicazione dedicata all’ascolto di una webradio, che gestisce una pipeline multimediale indipendente e concorrente rispetto al media player), un feed reader (un’applicazione  che si collega ad un feed rss, lo interpreta e ne elenca i titoli in sovraimpressione sulla destra dello schermo) e un feed generator (un demone per la generazione di feed pseudocasuali, utilizzato per esemplificare il funzionamento “lato server” di openBOXware). Mi e’ venuto in mente troppo tardi di registrare il rumore prodotto dalle trenta tastiere al lavoro…

Ora inizia la fase 2: entro lunedi’ i corsisti presenteranno le specifiche dei plugin ai quali lavoreranno in vista della presentazione pubblica che si terra’ a Urbino il prossimo 8 ottobre.

Ringrazio Lorenz e Saverio per aver sposato l’idea e averla trasformata in realta’ e ringrazio Andrea per il suo contributo al progetto.

A loro vanno anche i miei complimenti per la resistenza al sonno, sulla quale confidavo, e per le capacita’ didattiche, che non avevo ancora messo alla prova.

Ringrazio il Corso di Laurea di Informatica Applicata dell’Universita’ di Urbino e il Dipartimento di Matematica Fisica e Informatica per aver organizzato e ospitato il corso.

Materiale didattico:

  • openBOXware-progetto
  • Evoluzione
  • .NET
  • C#
  • Qt/Qyoto
  • openBOXware-codice

openBOXware: il programma del corso

mercoledì, 8 settembre 2010

Ho appena aggiornato il programma del corso che si terrà a Urbino il 16 e il 17 settembre per consentire a 30 programmatori di mettere le mani sul codice di openboxware prima della presentazione ufficiale della piattaforma. Lo riporto di seguito per comodità, ricordando che le iscrizioni chiuderanno tra due giorni.

16/09/2010

In aula

09:30 Registrazione
10:00 Introduzione
Internet e la TV
Decoder, media center e box multimediali
Il progetto openBOXware
L’organizzazione del corso
10:30 La piattaforma
L’architettura software
La distribuzione
L’application store
11:00 L’ambiente di sviluppo
Mono/.NET
C# 101
Qt 101
Qyoto
15:00 Il codice di openBOXware
Organizzazione
Scrittura di un plugin
Handlers multimediali
17:00 In pratica
Installazione e configurazione dell’ambiente di sviluppo
“Hello World!” su openBOXware
18:30 Discussione

17/09/2010

In Laboratorio

09:00 Multimedia
Demo: Madia player
Hands-on experience: media source
Hands-on experience: media target
Demo: trasmissione e ricezione multicast
Hands-on experience: Webradio app
Demo: mixer audio
14:00 Altre applicazioni
Hands-on experience: feed reader app
Hands-on experience: feed deamon app
Hands-on experience: notifica di eventi
Hands-on experience: web kit
Demo: vintage videogame
17:00 Assegnazione progetti e consegna attestati

Per informazioni:
info@openboxware.it

http://blog.neutralaccess.net/openboxware/

http://www.openboxware.net/

Press kit:
http://blog.neutralaccess.net/openboxware/presskit.pdf

openBOXware – le mani sul codice

martedì, 17 agosto 2010

Il 16 e il 17 settembre 30 giovani programmatori avranno l’opportunità di essere i primi a mettere le mani sul codice di openBOXware, la nuova piattaforma aperta per lo sviluppo di decoder e box multimediali su rete IP. I due giorni di corso organizzato ad Urbino precederanno la presentazione della piattaforma al pubblico e alla stampa (prevista per l’8 ottobre) e la pubblicazione dei sorgenti del codice (prevista per il 10 ottobre).

OpenBOXware è un progetto open source promosso da un’associazione culturale (NeuNet), da un dipartimento universitario (il Dipartimento di Matematica Fisica e informatica dell’Università di Urbino, Sezione di Scienze e Tecnologie dell’Informazione) e da un Corso di Laurea (il CdL in Informatica Applicata dell’Università di Urbino).

Il corso è gratuito ed è rivolto a chiunque abbia compiuto 18 anni, abbia passione per l’informatica e interesse per le applicazioni multimediali: studenti universitari, studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, sviluppatori professionisti, aziende del settore, appassionati in genere. La parte pratica richiede una precedente esperienza di programmazione ad oggetti. Agli studenti di Informatica Applicata dell’Università di Urbino (già iscritti o in procinto di iscriversi per il 2010/2011) verranno riconosciuti 2 CFU (crediti formativi universitari) per la frequenza del corso.

Le iscrizioni sono già aperte e verranno accettate, fino ad esaurimento dei posti disponibili, entro il 10 settembre 2010. Per le modalità di iscrizione consultare il sito web http://blog.neutralaccess.net/openboxware/registrazione.html

La presentazione di openBOXware ha molto a che vedere con le reti neutrali, per il ruolo trainante che la televisione via internet ha nello sviluppo delle reti di nuova generazione e per il legame tra openBOXware e l’esperimento di diffusione televisiva in multicast su rete IP condotto a Urbino lo scorso maggio.

Per informazioni:
info@openboxware.it

http://blog.neutralaccess.net/openboxware/

http://www.openboxware.net/

Wireless Multicast TV ad alta definizione: il futuro della rete è più prossimo

giovedì, 6 maggio 2010

L’esperimento condotto con successo presso il Palazzo Ducale di Urbino ha dimostrato la fattibilità della trasmissione multicast di canali televisivi ad alta definizione su reti wireless

– Urbino, 6 maggio 2010 –

E’ stato un vero e proprio esperimento tecnico-scientifico condotto direttamente in pubblico quello a cui hanno potuto assistere le 120 persone che si sono incontrate al Palazzo Ducale di Urbino in occasione di “Wireless Multicast TV”, l’evento organizzato dall’Università di Urbino in collaborazione con Fondazione Ugo Bordoni, HD Forum Italia, Essentia SpA, RAI, Streamit.it e Neunet.

Il principale problema della TV in rete non è tanto legato alla grande quantità di banda necessaria per trasmettere ogni canale, quanto all’esigenza di ritrasmettere i dati ogni volta che un nuovo utente li vuole ricevere. Questo problema e’ tipico della funzionamento “unicast” di Internet, che si contrappone al “broadcast” su cui si basa invece la televisione tradizionale. In una rete unicast, l’occupazione di banda di un canale televisivo viene moltiplicata per il numero di utenti che lo guardano. In un contesto in cui le reti di accesso sono notoriamente sottodimensionate, questo impedisce alla TV via Internet di raggiungere la popolarità della televisione tradizionale.

L’esperimento condotto a Urbino ha dimostrato che il “multicast wireless” può offrire una soluzione a portata di mano per permettere la diffusione efficiente della TV nelle reti già esistenti. Il multicast consente infatti di consegnare a molti utenti un flusso video trasmesso una sola volta, mentre il wireless usa le onde radio che per loro natura si propagano nell’aria raggiungendo molti utenti contemporaneamente. Il problema e’ che gli apparati che compongono Internet e le reti di accesso wireless non offrono un supporto adeguato al multicast, che quindi non viene sfruttato dai network televisivi esistenti.

L’Università di Urbino ha sviluppato un programma (detto TVproxy) in grado di ricevere canali televisivi unicast e ritrasmetterli in multicast, mentre i ricercatori di Essentia hanno sviluppato apparati radio ottimizzati per fornire alte prestazioni in modalità multicast. Le due tecnologie sono state combinate e testate per la prima volta sotto gli occhi del pubblico per dimostrare le potenzialità della “wireless multicast TV”.

Nella sala congressi del Palazzo Ducale sono stati allineati 10 schermi di altrettanti computer, tutti collegati in modalità wireless ad un’antenna installata nel palazzo di fronte e collegata al TVproxy installato presso i locali dell’Ateneo, che a sua volta era collegato ai canali televisivi online resi disponibili da RAI e Streamit.it. Mentre i tecnici coordinati dal Prof. Alessandro Bogliolo usavano i 10 PC per simulare il comportamento di 10 telespettatori online, sul muro veniva proiettato in tempo reale il grafico del traffico complessivo generato. L’esperimento ha mostrato chiaramente che l’occupazione di banda era indipendente dal numero di utenti collegati e dipendeva solo dal numero di canali televisivi trasmessi. Tutti i 10 utenti hanno potuto ricevere senza alcun difetto canali video multicast ad alta definizione, pur mantenendo la possibilità di navigare in Internet in modalità unicast attraverso la stessa connessione.

A permettere di apprezzare il valore dell’esperimento a cui si stava assistendo hanno contribuito tre autorevoli interventi. Il Prof. Flavio Vetrano, Direttore del Dipartimento di Matematica Fisica e Informatica dell’Università di Urbino, ha aperto il convegno ricordando l’impatto che ebbe nel 1991 l’invenzione del Web presso il CERN di Ginevra e sottolineando la suggestione di un esperimento di comunicazione digitale condotto nel palazzo di Federico da Montefeltro, dove ebbe origine la tradizione tecnico-scientifica della città di Urbino. L’Ing. Francesco Matera, responsabile dell’area “Tecnologie per le reti di nuova generazione” della Fondazione Ugo Bordoni, ha parlato delle prospettive di sviluppo delle reti NGN e delle abilitanti tecnologie in fibra ottica per la diffusione di Web TV e di IP TV. L’Ing. Sebastiano Trigila, vicepresidente di HD Forum Italia, ha illustrato l’evoluzione della TV ad alta definizione, spiegando l’imminente disponibilità di standard e nuovi ricevitori “ibridi”, capaci di ricevere contenuti sia dalla rete a banda larga sia dalle reti broadcast e mettendo in luce le esigenze di banda imposte dai formati attuali (HDTV 1080, ossia 2K) e futuri (3D, 4K e 8K).

“Abbiamo deciso di condurre questo esperimento in pubblico – dice il Prof. Alessandro Bogliolo, responsabile dell’esperimento – per stimolare la ricerca e il dibattito sulle reti di accesso e sul complesso rapporto che lega le infrastrutture alle applicazioni. Senza applicazioni non ha senso investire nelle reti, ma senza reti non si possono sviluppare applicazioni innovative di successo. Se nessuno fa la prima mossa rischiamo di restare fermi a domandarci se debba nascere prima l’uovo o la gallina. Aver dimostrato la possibilità di diffondere canali televisivi ad alta definizione in modalità multicast su reti wireless compatibili con le tecnologie esistenti consente alle televisioni in Internet di aumentare la propria diffusione e assumere un ruolo trainante per le reti di nuova generazione.”

La rilevanza che i risultati ottenuti possono avere per la diffusione delle reti wireless e dei servizi multimediali è oggetto di studio nell’ambito del programma ICT4University del Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui l’Università di Urbino partecipa.

Tutte le fasi dell’esperimento sono state accuratamente documentate. L’università di Urbino renderà disponibile la documentazione e manterrà attivo l’indirizzo multicast.tv@uniurb.it per rispondere a chiunque voglia ricevere maggiori informazioni o condurre ulteriori esperimenti. Tra circa un mese a Urbino si tornerà a parlare di questi temi in occasione della terza edizione del convegno NeutralAccess che si svolgerà nei giorni 11 e 12 giugno.

Informazioni
Prof. Alessandro Bogliolo
multicast.tv@uniurb.it
0722 4475
comunicato

Invito – La rivoluzione della TV in rete

lunedì, 14 settembre 2009

internetTVlogo

Quale sarà il ruolo di Internet nella TV di domani? La televisione potrà avere un ruolo nella diffusione di Internet? La possibilità di creare network televisivi via Internet apre scenari interessanti e complessi e propone sfide tecnologiche avvincenti.

Questi temi verranno discussi a Urbino il 22 settembre, nel corso di un incontro di approfondimento tecnico-scientifico organizzato dal Corso di Laurea di Informatica Applicata in collaborazione con Streamit.it.

Io introdurrò l’argomento mettendone in luce problematiche e potenzialità, e sarò affiancato da un gruppo di giovani collaboratori che nel corso dell’estate hanno lavorato ad un prototipo di box multimediale open source e che saranno a disposizione dei partecipanti per approfondire tutti gli aspetti tecnici e implementativi del progetto. All’incontro parteciperà inoltre Gianni Armetta, di New Deal Production, per presentare le soluzioni tecniche e i modelli di business adottati da Streamit.it, uno dei principali network televisivi via Internet.

Come di consueto l’incontro sarà un’occasione di confronto e approfodimento. Vi sarò grato se vorrete partecipare e contribuire con le vostre idee e le vostre competenze. La partecipazione è gratuita e libera. Per ragioni organizzative siete semplicemente pregati di manifestare il vostro interesse inviando una mail con nome e cognome a infocdl@sti.uniurb.it, specificando [InternetTV] come oggetto.

Chi è iscritto o sta per iscriversi al corso di laurea di Informatica Applicata avrà l’opportunità di conseguire crediti formativi universitari (CFU) e di concorrere all’asegnazione dei premi offerti da New Deal Production: un MacBokPro, un I-Phone Apple 3G, un Acer Notebook Aspire One D250.

Riferimenti:

Flashback UWiC – Il progetto (marzo 2006)

sabato, 31 maggio 2008

Dei presupposti ho già detto, e anche dell’idea di wireless campus che ne è derivata. Siamo alla fine di febbraio del 2006 e c’e’ un bando del MIUR e del Dipartimento dell’Innovazione e delle Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri che co-finanzia (fino a 50.000 Euro) progetti per il potenziamento o la realizzazione di infrastrutture wireless negli Atenei. Mancano 15 giorni alla scadenza del bando e si decide di cogliere l’occasione per accelerare l’iter di formalizzazione del progetto (che mi viene affidato) e per consolidare la partnership.

Il progetto è “Urbino Wireless Campus”, abbreviato in “UWiC”, e prevede la creazione di una rete di accesso che sia innanzitutto una rete in sé, indipendente da Internet e dalla rete di Ateneo.

Questa è la scelta progettuale più importante, che risulterà essere il fattore abilitante per il conseguimento di tutti gli obiettivi del progetto e per i successivi sviluppi.

Rete aperta. UWiC è una rete aperta multigateway, a cui chiunque si potrà collegare senza compromettere la sicurezza della rete di Ateneo e senza violare le leggi che regolano l’accesso ad Internet. La rete offrirà tre tipi di servizi:

  • navigazione in siti web locali (aperta a tutti),
  • accesso alla rete di Ateneo e navigazione Internet attraverso il gateway dell’Università (per studenti e dipendenti universitari),
  • accesso a servizi erogati da terzi (per utenti registrati presso il fornitore di ciascun servizio).

L’apertura della rete a servizi esterni (e-government, informazioni turistiche, navigazione Internet a pagamento, …) serve a creare le economie di scopo necessarie a rendere sostenibile la gestione della rete e a favorirne lo sviluppo.

Infrastruttura wireless. Dal punto di vista tecnologico, la rete avrà una dorsale Hiperlan, ripetitori punto multipunto Hiperlan e ripetitori WiFi, e sfrutterà ovunque possibile i collegamenti cablati della rete di Ateneo (con separazione logica tramite VLAN e tunnel VPN).

Rete di reti. Il progetto prevede inoltre lo sviluppo di meccanismi di integrazione di reti che consentano al wireless campus di estendersi a costo nullo sui territori già coperti da reti wireless i cui gestori condividono le finalità del progetto. Per garantire la massima scalabilità, la rete di reti sarà gestita a livello 3 e il collegamento tra gli utenti e i gateway che conducono alle reti private o ad Internet sarà garantito dalla creazione di tunnel VPN.

Le dichiarazioni d’intenti. In meno di 15 giorni al progetto aderiscono l’ERSU, il Comune, 4 Comunità Montane, una Fondazione, le Municipalizzate della zona, l’ASUR, e persino Curia e Soprintendenza.

I costi. Il costo stimato del progetto è di circa 300.000 Euro, di cui 50.000 richiesti come cofinanziamento, quasi 50.000 offerti dai partner, e i restanti recuperati sul budget già allocato dall’Ateneo per far fronte ad esigenze del sistema informatico (tra cui connettività wireless, servizi online e gestione centralizzata delle identità) che diventano parte integrante del progetto.

La proposta. La proposta viene formalizzata l’8 marzo, in giugno l’Università deciderà di avviare il progetto indipendentemente dal cofinanziamento, e in settembre apprenderà che UWiC è al primo posto nella graduatoria degli 82 progetti presentati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.