Archivi per la categoria ‘NGN’

NG-DD: Next Generation Digital Divide

Giovedì, 26 Novembre 2009

Si sa che il digital divide sfugge a definizioni quantitative statiche, perchè dipende dalla relazione tra le  esigenze degli utenti e la capacità delle infrastrutture di soddisfarle. Tanto le esigenze quanto le infrastrutture crescono nel tempo, ma le prime cambiano più in fretta. La banda che oggi ci soddisfa domani non ci basterà più, facendoci avvertire un digital divide qualitativo che viene detto di seconda generazione.

Nel frattempo anche le reti evolvono di generazione in generazione, e il termine NGN (Next Generation Networks) è entrato da tempo nel gergo del settore. Verrebbe da pensare che una rete di nuova generazione possa contribuire a risolvere problemi di digital divide o, quantomeno, far evolvere le infrastrutture al passo con le esigenze evitando l’insorgere di condizioni di digital divide di seconda generazione. Ma potrebbe esserci anche un legame più perverso tra NGN e digital divide, che è stato paventato da Achille De Tommaso (presidente di COLT Telecom e di ANFoV) intervenuto ieri al panel su NGN del BBF-2009.

Il ragionamento di De Tommaso è più o meno questo:

  1. le reti in rame hanno costi di gestione insostenibili se si pretende di usarle per erogare servizi a banda larga;
  2. la scelta naturale per le NGN è quindi la fibra;
  3. gli investimenti sulle reti in fibra saranno accompagnati dalla dismissione delle reti in rame;
  4. per avere tempi di ritorno ragionevoli (2 anni) gli operatori investiranno nella migrazione da rame a fibra nelle aree più densamente popolate;
  5. nelle regioni a fallimento di mercato, dove si deciderà di non investire (almeno in prima battuta) nelle NGN, non solo non verranno potenziate le reti e i servizi, ma c’e’ il rischio concreto che vengano dismesse anche le reti in rame, riducendo le attuali opportunità di connessione.

In questo scenario, il titolo del post non si riferisce ad un digital divide di seconda generazione dovuto alla mancanza di investimenti nelle NGN, ma ad una recrudescenza di digital divide di prima generazione indotta dall’opportunità di investire (altrove) in NGN.

NGN panel at BBF-09

Un’ultima nota poco rilevante: mentre si parlava di reti di nuova generazione ci sono stati dei problemi alla rete… elettrica. La foto coglie l’imbarazzo del panel NGN durante il black out. La luce che illumina la scena è quella del sole attraverso il soffitto (opportunamente vetrato) della fiera di Roma.

Invito - La rivoluzione della TV in rete

Lunedì, 14 Settembre 2009

internetTVlogo

Quale sarà il ruolo di Internet nella TV di domani? La televisione potrà avere un ruolo nella diffusione di Internet? La possibilità di creare network televisivi via Internet apre scenari interessanti e complessi e propone sfide tecnologiche avvincenti.

Questi temi verranno discussi a Urbino il 22 settembre, nel corso di un incontro di approfondimento tecnico-scientifico organizzato dal Corso di Laurea di Informatica Applicata in collaborazione con Streamit.it.

Io introdurrò l’argomento mettendone in luce problematiche e potenzialità, e sarò affiancato da un gruppo di giovani collaboratori che nel corso dell’estate hanno lavorato ad un prototipo di box multimediale open source e che saranno a disposizione dei partecipanti per approfondire tutti gli aspetti tecnici e implementativi del progetto. All’incontro parteciperà inoltre Gianni Armetta, di New Deal Production, per presentare le soluzioni tecniche e i modelli di business adottati da Streamit.it, uno dei principali network televisivi via Internet.

Come di consueto l’incontro sarà un’occasione di confronto e approfodimento. Vi sarò grato se vorrete partecipare e contribuire con le vostre idee e le vostre competenze. La partecipazione è gratuita e libera. Per ragioni organizzative siete semplicemente pregati di manifestare il vostro interesse inviando una mail con nome e cognome a infocdl@sti.uniurb.it, specificando [InternetTV] come oggetto.

Chi è iscritto o sta per iscriversi al corso di laurea di Informatica Applicata avrà l’opportunità di conseguire crediti formativi universitari (CFU) e di concorrere all’asegnazione dei premi offerti da New Deal Production: un MacBokPro, un I-Phone Apple 3G, un Acer Notebook Aspire One D250.

Riferimenti:

Roch Guerin: Servono reti di nuova generazione?

Giovedì, 2 Luglio 2009

Servono davvero reti di nuova generazione? La risposta non è ovvia e non è unanime, ma è interessante che a porsi la domanda sia stato Roch Guerin (professore di comunicazioni alla University of Pennsylvania e Fellow ACM e IEEE) nella relazione di apertura del convegno Next Generation Internet Networks (NGI-09, Aveiro, Portogallo), il cui titolo sembrerebbe sottointendere una risposta affermativa.

aveiro

La relazione ha offerto spunti interessanti e vicini a quanto discusso a Urbino in giugno, e poichè la presentazione non è ancora stata pubblicata in web ne riassumo il contenuto, che parte da tre premesse apparentemente ovvie:

  1. prima di introdurre una nuova tecnologia/rete occorre assicurarsi che serva e …
  2. che venga adottata dagli utenti;
  3. quando la nuova tecnologia/rete c’è occorre utilizzarla.

Espandendo il primo punto (necessità del cambiamento) Guerin ha analizzato i potenziali limiti di Internet:

  • Best effort non è il supporto ideale per tutte le applicazioni… ma le molte ingegnose soluzioni che sono state sviluppate per garantire QoS non vengono quasi mai applicate;
  • una rete globale a controllo distribuito pone problemi di sicurezza… ma gli attacchi crescono molto meno velocemente del traffico;
  • il traffico cresce esponenzialmente… ma il fattore di crescita si riduce, la rete non è prossima alla saturazione e in ogni caso all’aumento del traffico in una rete dovrebbe corrispondere un aumento delle risorse disponibili per potenziarla;
  • gli indirizzi (IPv4) sono limitati… ma la soluzione al problema (IPv6) è stata standardizzata da 15 anni e ancora non si è affermata.

Espandendo il secondo punto (successo di una nuova tecnologia nei confronti di una esistente) ha trattato il problema della migrazione prendendo proprio IPv6 come esempio:

  • IPv6 affronta un problema effettivo, ma malgrado questo la sua penetrazione a 15 anni dalla standardizzazione è di circa lo 0.2% e la sua crescita è più lenta di quella delle reti IPv4;
  • l’esternalità è un fattore determinante;
  • un semplice modello dinamico mostra che il processo di adozione di una nuova tecnologia (o di una nuova rete) ha due attrattori (successo o fallimento) verso cui convergono tutte le traiettorie in base alle condizioni iniziali. I due bacini di attrazione sono contigui e pertanto a condizioni iniziali molto simili possono corrispondere esiti opposti, rendendo molto difficile una previsione attendibile;
  • nessuna nuova tecnologia/rete potrà avere successo senza gateway verso Internet;
  • la presenza di gateway è necessaria alla diffusione di nuove tecnologie, ma può anche favorire la permanenza di quelle dominanti.

Sull’ultimo punto (utilizzo delle reti) ha detto che:

  • l’utilizzo delle reti merita almeno tanta attenzione quanto la loro costruzione;
  • la disponibilità di contenuti/applicazioni è fondamentale per l’affermazione di nuove reti;
  • sviluppando applicazioni caratterizzate da forte esternalità occorre adottare strategie di seeding (distribuzione sottocosto per creare massa critica) per evitare il problema dell’uovo e la gallina.

NeutralAccess09 - Roberto Sambuco sulla neutralità della rete

Sabato, 13 Giugno 2009

Riporto il testo del messaggio che ho ricevuto questa mattina dal Dott. Roberto Sambuco, capo del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’apertura del convegno.

Vi ringrazio per avermi invitato a partecipare a questo interessante convegno,
tuttavia impegni istituzionali mi impediscono di intervenire personalmente.

Ci tengo però a trasmettervi un mio breve contributo a un tema- quello della neutralità della rete - così rilevante nel mondo di Internet e delle comunicazioni elettroniche per le diverse implicazioni che ha a livello tecnico, economico e sociale.

L’elemento essenziale per lo sviluppo del Paese in tutti i settori è rappresentato da un’infrastruttura di rete evoluta in grado di assicurare una qualità trasmissiva e una capacità di banda adeguata a supportare i servizi – siano essi “dati”, “voce”, o “video”- della società dell’informazione.

Il Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico ha stilato un piano che risponde alle articolate esigenze del Paese e che – come avrete letto nelle rassegne stampa di questi giorni – permetterà l’azzeramento del digital divide entro 4 anni, portando a quasi il 96 per cento della popolazione una connettività sino a 20 megabit/s e per il restante 4 per cento circa una connettività wireless sino a 2 megabit/s.

Il Paese quindi sarà dotato di una rete robusta e affidabile su cui viaggeranno servizi sempre più avanzati e sofisticati, la cui gestione implica un’attenzione particolare e calibrata alle differenti esigenze delle singole applicazioni tutelando al contempo i diritti dell’utente.

Il progetto italiano è in linea con le direttive comunitarie in via di approvazione nel nuovo pacchetto regolamentare europeo, che – come largamente sostenuto dal nostro Governo, favoriscono il mercato delle reti di nuova generazione superando così il problema delle limitazioni di traffico e, quindi, in parte anche il concetto di neutralità della rete.

Di fatto, il problema della non neutralità della rete non si porrebbe laddove esistesse una sufficiente competitività tra gli operatori (che garantisca agli utenti anche di cambiare agevolmente operatore di riferimento). E da questo punto di vista, il mercato europeo è tra i più competitivi e la volontà degli Stati membri, Italia in particolare, è quella di rafforzare questa qualità.

In questi termini, l’accento va posto sul concetto di trasparenza nei rapporti tra l’operatore e gli utenti: un requisito basilare nella società dell’informazione è, infatti, garantire chiarezza dell’informazione stessa.

Certo che queste due giornate di dibattito forniranno utili e importanti spunti di riflessione, vi auguro buon lavoro.

Il Capo Dipartimento
dott. Roberto Sambuco

Banda larga: rapporto Caio e piano nazionale

Giovedì, 11 Giugno 2009

Il rapporto dell’OECD (OCSE) sulla banda larga mette in evidenza il ritardo dell’Italia.

broadband penetration

Il rapporto Caio delinea un quadro non meno impietoso e parla di strategie per perseguire due obiettivi: universalita’ di accesso e di qualita’ della rete. Per il primo prospetta un investimento di 1.2 Miliardi di euro entro il 2011 per portare almeno 2Mbs al 99% della popolazione (contro l’88% attuale). Per il secondo prospetta tre scenari di sviluppo di reti di nuova generazione per:

  1. ottenere al leadership europea (investimenti di 10 miliardi in 5 anni, costituzione azienda rete nazionale integrata, rete in fibra e in rame, 10 milioni di famiglie raggiunte con FTTH)
  2. non arretrare in europa (investimenti di 5.4 miliardi in 4 anni, costituzione azienda rete nazionale in fibra, rete in fibra parallela a quella in rame, 4.3 milioni di famiglie raggiunte con FTTH)
  3. sfruttare la flessibilita’ sul territorio (sinergie con enti locali, costituzione di aziende di rete locali, investimenti su rete in fibra)

Due giorni fa il Viceministro Romani, con Francesco Caio, ha presentato in Parlamento (e alla stampa) il piano sulla banda larga che persegue il primo obiettivo del rapporto Caio: l’universalita’ dell’accesso. Il piano prevede la copertura del 100% della popolazione entro il 2012 con almeno 2Mbs. Lo stanziamento previsto e’ di 1.47 miliardi che, applicando il moltiplicatore di 1.45 fornito dall’OECD per il settore comunicazioni, dovrebbero comportare un incremento del PIL di 2 miliardi.

Domani a Urbino si parlera’ anche di questo (http://blog.neutralaccess.net/NA09/).

Riferimenti:

NeutralAccess08 - relazione di Laura Rovizzi - Open Gate Italia

Mercoledì, 23 Luglio 2008

Laura Rovizzi, partner Open Gate Italia, parla di “Reti di nuova generazione e regolamentazione della parità di accesso“. Il suo intervento è riportato di seguito suddiviso in tre parti. Anche Laura è disponibile a rispondere online ai vostri eventuali commenti.

NeutralAccess08 - relazione di Joy Marino - AIIP

Lunedì, 21 Luglio 2008

Joy Marino, vicepresidente dell’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP), parla di reti di accesso di nuova generazione con una relazione dal titolo “Si puo’ fare“. Da questa pagina potete scaricare le slides in formato pdf, vedere il video della presentazione (in due parti, qui sotto) e inviare commenti ai quali Joy è disponibile a rispondere.