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openBOXware - le mani sul codice

Martedì, 17 Agosto 2010

Il 16 e il 17 settembre 30 giovani programmatori avranno l’opportunità di essere i primi a mettere le mani sul codice di openBOXware, la nuova piattaforma aperta per lo sviluppo di decoder e box multimediali su rete IP. I due giorni di corso organizzato ad Urbino precederanno la presentazione della piattaforma al pubblico e alla stampa (prevista per l’8 ottobre) e la pubblicazione dei sorgenti del codice (prevista per il 10 ottobre).

OpenBOXware è un progetto open source promosso da un’associazione culturale (NeuNet), da un dipartimento universitario (il Dipartimento di Matematica Fisica e informatica dell’Università di Urbino, Sezione di Scienze e Tecnologie dell’Informazione) e da un Corso di Laurea (il CdL in Informatica Applicata dell’Università di Urbino).

Il corso è gratuito ed è rivolto a chiunque abbia compiuto 18 anni, abbia passione per l’informatica e interesse per le applicazioni multimediali: studenti universitari, studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, sviluppatori professionisti, aziende del settore, appassionati in genere. La parte pratica richiede una precedente esperienza di programmazione ad oggetti. Agli studenti di Informatica Applicata dell’Università di Urbino (già iscritti o in procinto di iscriversi per il 2010/2011) verranno riconosciuti 2 CFU (crediti formativi universitari) per la frequenza del corso.

Le iscrizioni sono già aperte e verranno accettate, fino ad esaurimento dei posti disponibili, entro il 10 settembre 2010. Per le modalità di iscrizione consultare il sito web http://blog.neutralaccess.net/openboxware/registrazione.html

La presentazione di openBOXware ha molto a che vedere con le reti neutrali, per il ruolo trainante che la televisione via internet ha nello sviluppo delle reti di nuova generazione e per il legame tra openBOXware e l’esperimento di diffusione televisiva in multicast su rete IP condotto a Urbino lo scorso maggio.

Per informazioni:
info@openboxware.it
http://blog.neutralaccess.net/openboxware/

http://www.openboxware.net/

NeutralAccess10 - 1 - Prospettive di sviluppo della banda larga

Mercoledì, 16 Giugno 2010

Le prospettive di sviluppo di reti e servizi a banda larga in Italia sono state discusse nella prima sessione di NeutralAccess10, condotta da Gianluca Mazzini, direttore di Lepida SpA e professore di Telecomunicazioni all’Università di Ferrara. Come di consueto, Gianluca non si è limitato a moderare la sessione, ma l’ha condotta animando il dibattito e “dando letteralmente i numeri” utili ad esemplificare e quantificare gli ordini di grandezza dei problemi e delle soluzioni di cui si parlava.

Gianluca Mazzini Alessandro Bogliolo

La sessione è stata aperta da un messaggio di Roberto Sambuco, Capo del Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero per lo Sviluppo Economico, che ho ricevuto qualche minuto prima dell’inizio e che ho letto ai partecipanti.

Sebastiano trigila Maria Laura Maggiulli

Sono seguiti gli interventi istituzionali di Sebastiano Trigila, della Fondazione Ugo Bordoni, che ha parlato della trasformazione digitale in Italia e in Europa, e di Maria Laura Maggiulli, della Regione Marche, che ha parlato dello stato di avanzamento e delle prospettive di sviluppo del piano telematico regionale e nazionale.

Dario denni Paolo di Francesco

La sessione si è chiusa con il punto di vista degli Internet provider, rappresentati da Dario Denni, dell’Associazione Italiana Internet Provider, che ha presentato in modo molto originale e provocatorio la situazione delle infrastrutture di rete con un contributo dal titolo “La knowledge economy dall’Encyclopedie a Wikipedia, dal rame alla fibra”, e da Paolo Di Francesco, di AssoProvider, che ha presentato la visione dell’assoziazione dei provider indipendenti sulle NGN con argomenti e proposte estremamente concreti.

NeutralAccess10 - programma e anticipazioni

Martedì, 8 Giugno 2010

E’ stato pubblicato il programma dettagliato di NeutralAccess10. Ringrazio tutti i relatori che hanno accettato di contribuire.

Il convegno sarà aperto il 15 mattina da un contributo di Roberto Sambuco, Capo del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, a cui faranno seguito gli interventi di Fondazione Ugo Bordoni, Regione Marche, AIIP e AssoProvider che delineeranno la situazione delle infrastrutture e dei servizi a banda larga in Italia. Nel pomeriggio si discuterà il rapporto tra infrastrutture abilitanti e applicazioni trainanti, che è il tema centrale del convegno, si svolgerà la sessione di business matchmaking ai tavolini della caffetteria del Palazzo ducale, si visiteranno i sotterranei e si cenerà a Palazzo.

Il secondo giorno sarà articolato in tre sessioni: nella prima, dedicata alle infrastrutture e alle tecnologie abilitanti, interverranno la Fondazione Ugo Bordoni, i Laboratori Marconi, Essentia, CITEC e Teleinform; nella seconda, dedicata alle applicazioni trainanti, interverranno HD Forum Italia, Neunet, l’Università di Urbino e il Consortium GARR; nella terza, dedicata ai modelli gestionali e commerciali, interverranno AGCOM, Elastic, New Deal Productions, Esaway e Witech.

Per iscriversi è sufficiente compilare l’apposito modulo online .

NeutralAccess10 - proposta contributi

Domenica, 23 Maggio 2010

E’ possibile proporre contributi da presentare al convegno NeutralAccess 2010, che si svolgerà a urbino il 15 e 16 giugno. Chiunque intenda partecipare attivamente al dibattito esponendo il proprio punto di vista o presentando le proprie soluzioni puo’ proporre un titolo e una breve sintesi compilando il modulo disponibile online all’indirizzo http://blog.neutralaccess.net/NA10/speaker_reg.php

Il convegno di quest’anno è dedicato al rapporto tra applicazioni innovative (che promuovano lo sviluppo di reti di nuova generazione) e infrastrutture di rete (che abilitino lo sviluppo e la fruizione di nuovi servizi). I temi trattati includono:

  • reti di accesso neutrali,
  • reti di nuova generazione,
  • tecnologie per l’accesso ad Internet,
  • digital divide e piani di sviluppo delle infrastrutture,
  • casi di studio,
  • applicazioni verticali non convenzionali,
  • triple and quadruple play,
  • IPTV e Internet TV,
  • VoIP,
  • gestione dell’identità degli utenti,
  • nuovi modelli organizzativi e gestionali,
  • sinergie tra pubblico e privato,
  • reti metropolitane e servizi ai cittadini

Tutte le proposte pertinenti con i temi del convegno verranno accettate fino ad esaurimento degli slot disponibili per le presentazioni. I relatori potranno partecipare al programma di business matchmaking che si svolgerà il pomeriggio del 15 giugno presso il Palazzo Ducale di Urbino.

Riferimenti:

NeutralAccess10 - annuncio

Giovedì, 20 Maggio 2010

Sono finalmente in grado di annunciare NeutralAccess10 (L’uovo e la gallina: reti abilitanti e applicazioni trainanti), terza edizione del convegno annuale sulle reti di accesso neutrali, che si svolgerà presso il Palazzo Ducale di urbino il 15 e 16 giugno 2010.

NeutralAccess10

Il convegno intende fare il punto sullo stato e sulle prospettive di sviluppo delle reti di accesso in Italia, mettere a confronto le soluzioni tecnologiche e i modelli gestionali, discutere gli aspetti normativi, parlare del ruolo della Pubblica Amministrazione nel superamento del divario digitale ed analizzare il legame tra infrastrutture e servizi.

Il tema centrale dell’edizione 2010 è proprio il complesso legame tra reti di nuova generazione e applicazioni innovative a banda larga, che sembrano essere ciascuna in attesa dell’altra. Ampio spazio verra’ dedicato in quest’ambito ad IPTV e Internet TV.

Il convegno si svolge in due giornate e affianca contributi di carattere scientifico-istituzionale ad interventi proposti da enti e aziende interessati a presentare punti di vista, soluzioni ed esperienze.

La prima giornata si articolerà in due sessioni tecniche e una sessione di business matchmaking, e terminera’ con la cena al Palazzo Ducale. La seconda giornata sarà dedicata all’approfondimento di temi specifici con interventi istituzionali e aziendali su: Banda larga e reti di nuova generazione, Applicazioni innovative per reti di nuova generazione, Televisione su reti IP, Modelli gestionali e commerciali per reti sostenibili.

Attenzione alle date: il convegno si svolgerà il 15 e il 16 giugno, che non sono le date che erano state comunicate inizialmente!

Wireless Multicast TV ad alta definizione: il futuro della rete è più prossimo

Giovedì, 6 Maggio 2010

L’esperimento condotto con successo presso il Palazzo Ducale di Urbino ha dimostrato la fattibilità della trasmissione multicast di canali televisivi ad alta definizione su reti wireless

– Urbino, 6 maggio 2010 –

E’ stato un vero e proprio esperimento tecnico-scientifico condotto direttamente in pubblico quello a cui hanno potuto assistere le 120 persone che si sono incontrate al Palazzo Ducale di Urbino in occasione di “Wireless Multicast TV”, l’evento organizzato dall’Università di Urbino in collaborazione con Fondazione Ugo Bordoni, HD Forum Italia, Essentia SpA, RAI, Streamit.it e Neunet.

Il principale problema della TV in rete non è tanto legato alla grande quantità di banda necessaria per trasmettere ogni canale, quanto all’esigenza di ritrasmettere i dati ogni volta che un nuovo utente li vuole ricevere. Questo problema e’ tipico della funzionamento “unicast” di Internet, che si contrappone al “broadcast” su cui si basa invece la televisione tradizionale. In una rete unicast, l’occupazione di banda di un canale televisivo viene moltiplicata per il numero di utenti che lo guardano. In un contesto in cui le reti di accesso sono notoriamente sottodimensionate, questo impedisce alla TV via Internet di raggiungere la popolarità della televisione tradizionale.

L’esperimento condotto a Urbino ha dimostrato che il “multicast wireless” può offrire una soluzione a portata di mano per permettere la diffusione efficiente della TV nelle reti già esistenti. Il multicast consente infatti di consegnare a molti utenti un flusso video trasmesso una sola volta, mentre il wireless usa le onde radio che per loro natura si propagano nell’aria raggiungendo molti utenti contemporaneamente. Il problema e’ che gli apparati che compongono Internet e le reti di accesso wireless non offrono un supporto adeguato al multicast, che quindi non viene sfruttato dai network televisivi esistenti.

L’Università di Urbino ha sviluppato un programma (detto TVproxy) in grado di ricevere canali televisivi unicast e ritrasmetterli in multicast, mentre i ricercatori di Essentia hanno sviluppato apparati radio ottimizzati per fornire alte prestazioni in modalità multicast. Le due tecnologie sono state combinate e testate per la prima volta sotto gli occhi del pubblico per dimostrare le potenzialità della “wireless multicast TV”.

Nella sala congressi del Palazzo Ducale sono stati allineati 10 schermi di altrettanti computer, tutti collegati in modalità wireless ad un’antenna installata nel palazzo di fronte e collegata al TVproxy installato presso i locali dell’Ateneo, che a sua volta era collegato ai canali televisivi online resi disponibili da RAI e Streamit.it. Mentre i tecnici coordinati dal Prof. Alessandro Bogliolo usavano i 10 PC per simulare il comportamento di 10 telespettatori online, sul muro veniva proiettato in tempo reale il grafico del traffico complessivo generato. L’esperimento ha mostrato chiaramente che l’occupazione di banda era indipendente dal numero di utenti collegati e dipendeva solo dal numero di canali televisivi trasmessi. Tutti i 10 utenti hanno potuto ricevere senza alcun difetto canali video multicast ad alta definizione, pur mantenendo la possibilità di navigare in Internet in modalità unicast attraverso la stessa connessione.

A permettere di apprezzare il valore dell’esperimento a cui si stava assistendo hanno contribuito tre autorevoli interventi. Il Prof. Flavio Vetrano, Direttore del Dipartimento di Matematica Fisica e Informatica dell’Università di Urbino, ha aperto il convegno ricordando l’impatto che ebbe nel 1991 l’invenzione del Web presso il CERN di Ginevra e sottolineando la suggestione di un esperimento di comunicazione digitale condotto nel palazzo di Federico da Montefeltro, dove ebbe origine la tradizione tecnico-scientifica della città di Urbino. L’Ing. Francesco Matera, responsabile dell’area “Tecnologie per le reti di nuova generazione” della Fondazione Ugo Bordoni, ha parlato delle prospettive di sviluppo delle reti NGN e delle abilitanti tecnologie in fibra ottica per la diffusione di Web TV e di IP TV. L’Ing. Sebastiano Trigila, vicepresidente di HD Forum Italia, ha illustrato l’evoluzione della TV ad alta definizione, spiegando l’imminente disponibilità di standard e nuovi ricevitori “ibridi”, capaci di ricevere contenuti sia dalla rete a banda larga sia dalle reti broadcast e mettendo in luce le esigenze di banda imposte dai formati attuali (HDTV 1080, ossia 2K) e futuri (3D, 4K e 8K).

“Abbiamo deciso di condurre questo esperimento in pubblico – dice il Prof. Alessandro Bogliolo, responsabile dell’esperimento – per stimolare la ricerca e il dibattito sulle reti di accesso e sul complesso rapporto che lega le infrastrutture alle applicazioni. Senza applicazioni non ha senso investire nelle reti, ma senza reti non si possono sviluppare applicazioni innovative di successo. Se nessuno fa la prima mossa rischiamo di restare fermi a domandarci se debba nascere prima l’uovo o la gallina. Aver dimostrato la possibilità di diffondere canali televisivi ad alta definizione in modalità multicast su reti wireless compatibili con le tecnologie esistenti consente alle televisioni in Internet di aumentare la propria diffusione e assumere un ruolo trainante per le reti di nuova generazione.”

La rilevanza che i risultati ottenuti possono avere per la diffusione delle reti wireless e dei servizi multimediali è oggetto di studio nell’ambito del programma ICT4University del Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui l’Università di Urbino partecipa.

Tutte le fasi dell’esperimento sono state accuratamente documentate. L’università di Urbino renderà disponibile la documentazione e manterrà attivo l’indirizzo multicast.tv@uniurb.it per rispondere a chiunque voglia ricevere maggiori informazioni o condurre ulteriori esperimenti. Tra circa un mese a Urbino si tornerà a parlare di questi temi in occasione della terza edizione del convegno NeutralAccess che si svolgerà nei giorni 11 e 12 giugno.

Informazioni
Prof. Alessandro Bogliolo
multicast.tv@uniurb.it
0722 4475
comunicato

Wireless Multicast TV - backstage

Mercoledì, 5 Maggio 2010

Ho caricato su youtube alcuni brevi filmati girati ieri per documentare le fasi principali dell’allestimento dell’esperimento pubblico condotto oggi al Palazzo Ducale di Urbino.

Approfitto di questo video per ringraziare tutti quelli che ieri hanno lavorato all’allestimento: Andrea S. e Lorenz (DMFI - Università di Urbino) per aver contribuito in ogni fase, Stefano (Essentia) per la parte wireless, Andrea M. e Tommaso (DMFI - Università di Urbino) per il monitoring, Matteo (Corso di Laurea di Informatica Applicata - Urbino) per il tuning, Silvio (SIA - Università di Urbino) per il backhauling, Erika e Sara (DMFI - Università di Urbino) per l’organizzazione, Silvia e Piera per il contributo all’allestimento.

Wireless Multicast TV - per la stampa

Giovedì, 29 Aprile 2010

E’ disponibile in anteprima il pdf del comunicato stampa congiunto predisposto dai soggetti che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento sulla distribuzione multicast di canali televisivi su reti wireless, che si svolgerà a Urbino il prossimo 5 maggio.

I giornalisti che desiderassero maggiori informazioni possono scrivere a multicast.tv@uniurb.it o chiamare lo 0722 4475.

I giornalisti che desiderassero un accredito stampa per il convegno del 5 maggio possono farne richiesta via e-mail specificando nome, cognome e testata gionralistica in un messaggio intitolato [MulticastTV-press] e inviato a multicast.tv@uniurb.it.

Riferimenti:

Libertà e diritto in rete: Il caso Google

Lunedì, 19 Aprile 2010

google

Secondo seminario interdisciplinare organizzato dalla facoltà di Giurisprudenza e dal Corso di Laurea di Informatica Applicata dell’Università degli studi di Urbino sul tema della libertà e del diritto penale in rete.

Martedì 20 aprile 2010, ore 17-19, Via Matteotti, 1, Urbino

Prof. Lucio Monaco (Diritto penale)
Prof. Gabriele Marra (Diritto penale)
Prof. Alessandro Bogliolo (Sistemi di elaborazione delle informazioni)

Il seminario si propone di discutere, in una prospettiva interdisciplinare, implicazioni della recentissima pronuncia resa dal Tribunale di Milano relativa alla responsabilità dell’ISP per contenuti illeciti immessi in rete per suo tramite.

Poichè il seminario è inserito tra le attività formative del corso di laurea di Informatica Applicata, agli studenti che frequenteranno il seminario verranno riconosciuti 0.25 CFU.

Riferimenti:

Skype e Nokia non bastano

Giovedì, 4 Marzo 2010

skype nokiaLa comparsa del client Skype nell’OVI store, il repository online delle applicazioni ufficiali per i telefoni Nokia, è una novità di grande interesse nel campo della convergenza e dell’interoperabilità tra telefonia mobile e WiFi. L’applicazione consente agli utenti di fare chiamate gratuite skype-to-skype dovunque ci siano reti wireless…

Ma le chiamate sono davvero gratuite solo se lo sono le reti wireless a cui gli smartphone Nokia si collegano in alternativa alle reti 3G. Altrimenti le chiamate hanno un costo che non ha nulla a che fare con il profilo tariffario della telefonia mobile, ma che non è necessariamente conveniente. Se entrambi gli interlocutori hanno contratti a tariffa piatta senza limiti per accedere alle rispettive reti wireless, allora va ancora tutto bene, perchè più usano le reti meglio è. Ma se pagano la connessione in base al traffico, allora il costo delle telefonate (in uscita e in entrata) diventa difficile da quantificare, e diventerebbe proibitivo se skype fosse usato usando la connesione dati della rete mobile stessa. A questo si aggiungono il problema del roaming, che può incidere pesantemente sul traffico dati, e il problema dell’autenticazione per l’accesso WiFi, che può limitare l’usabilità.

Skype e Nokia fanno la loro parte, ma non bastano: per offrire telefonate gratis dovrebbero fare i conti con gli operatori. Se i conti con gli operatori non li fanno loro, devono farli gli utenti. In questo scenario fatico anche a comprendere le reazioni allarmate degli operatori riportate sui giornali di oggi.

A prima vista direi che Skype installato su uno smartphone Nokia non realizza la magia del Kindle: permettere agli utenti di usufruire di un servizio di rete senza preoccuparsi della connessione (si veda il post “Kindle: the Trojan eBook reader“). E così il VoIP non è ancora pronto a svolgere il ruolo di cavallo di troia per le reti wireless.

Lo scenario sarebbe diverso se ci fossero reti di accesso neutrali aperte nei confronti delle quali skype svolgesse il ruolo di service provider. Non mi è difficile immaginare accordi commerciali tra skype e il gestore della rete neutrale che potrebbero portare significativi vantaggi ad entrambi pur facendo gli interessi degli utenti.

Riferimenti: