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NeutralAccess11 – Save the date!

sabato, 7 maggio 2011

NeutralAccess-11


Il dibattito sulla net neutrality è a una svolta epocale. L’agenda digitale europea ha indotto le autorità degli stati membri a lanciare consultazioni pubbliche per raccogliere le opinioni delle parti interessate e individuare le linee di intervento che meglio bilanciano i tanti interessi in gioco. Dall’esito del dibattito sulla neutralità dipende lo sviluppo della rete.

Di questo si parlerà a Urbino il 10 e 11 giugno 2011, a NeutralAccess 2011.

Il convegno, alla sua quarta edizione, intende entrare nel vivo del dibattito coinvolgendo direttamente i principali protagonisti per cercare di capire come sia possibile conciliare la neutralità della rete (importante strumento di innovazione e di tutela di diritti, libertà e principi fondamentali) con esigenze tradizionalmente ritenute conflittuali, ma essenziali per lo sviluppo equilibrato e sostenibile della rete e dei servizi a vantaggio del benessere collettivo (quali la convergenza tecnologica su rete IP di servizi soggetti a requisiti di real-time e quality-of-service, lo sfruttamento ottimale della banda disponibile, gli accordi commerciali tra operatori e service provider, la motivazione all’investimento in tutti i segmenti della catena del valore, il superamento del digital divide infrastrutturale e culturale, la sicurezza e la privacy).

La neutralità sostenibile, la catena del valore e il bilanciamento degli interessi in gioco sono i temi di NeutralAccess 2011, che si svolge in due giornate e affianca contributi di carattere scientifico-istituzionale ad interventi proposti da enti e aziende interessati a presentare punti di vista, soluzioni ed esperienze. Il programma provvisorio è delineato di seguito.

La prima giornata si articolerà in due sessioni tecniche e una sessione di business matchmaking, e terminera’ con due eventi sociali:

  • L’agenda digitale e la net neutrality
  • Dibattito: Neutralità sostenibile
  • Business Matchmaking: Incontri di lavoro al Palazzo Ducale
  • Visita alla Galleria Nazionale delle Marche
  • Cena al Palazzo Ducale

La seconda giornata sarà dedicata al Piano Telematico Regionale delle Marche e all’analisi dei segmenti della catena del valore di Internet.

  • Il Piano telematico regionale
  • Gli utenti e i contenuti
  • L’accesso
  • Il trasporto
  • I servizi

Primo rapporto sull’IPTV in Italia

giovedì, 27 gennaio 2011

Sta per iniziare a Roma la presentazione del primo rapporto annuale dell’Associazione Italiana degli Operatori IPTV.

Gestione avanzata di flussi multimediali (2)

lunedì, 27 dicembre 2010

Il 21 dicembre si e’ svolto a Urbino un incontro di aggiornamento sulla gestione avanzata di flussi multimediali organizzato dal Corso di Laurea in Informatica Applicata e da NeuNet. Anche questa volta si è trattato di un esperimento condotto in pubblico dagli sviluppatori di openBOXware, la piattaforma open source per la gestione di flussi multimediali.

lorenz e saverio lorenz e saverio

In poco più di un’ora Lorenz e Saverio sono riusciti a programmare e ad illustrare ai partecipanti tutti i plugin per openBOXware necessari a dimostrare la fattibilità di innovative modalità di distribuzione di contenuti multimediali.

openBOXware-Flows-slides

Per capire il senso del’incontro potete dare un’occhiata alle slides proiettate nel corso della presentazione. La prima parte illustra sinteticamente l’architettura di openBOXware, la seconda parte discute i problemi di banda che affliggono le reti di accesso e le conseguenti esigenze di gestione dei flussi multimediali, la terza parte mostra la struttura della demo ed enumera i plugin di cui è stata data dimostrazione pratica.

Chi avesse già assistito a precedenti incontri su openBOXware o a presentazioni sul multicast wireless e sulle reti di accesso neutrali può risparmiarsi le prime due parti e passare direttamente alla terza, a cui è dedicato il resto di questo post.

L’esperimento

Lo schema dell’esperimento è illustrato di seguito. I blocchi azzurri rappresentano 5 computer sui quali è installato openBOXware. Tutti i computer appartengono alla stessa rete locale. I riquadri gialli rappresentano i plugin per openBOXware che consentono alle 5 istanze di scambiarsi flussi multimediali di diversa natura, rappresentanti dalle frecce. Le frecce nere rappresentano collegamenti unicast, mentre quelli rossi collegamenti multicast. Le frecce più spesse rappresentano flussi a banda larga (superiore a 1Mbps).

openBOXware-Flows

Hop 1:
Sulla macchina A gira un’istanza di openBOXware che implementa un server HTTP [1] che rende disponibile un filmato in un container Mp4 (video H.264 e audio AAC). Sulla macchina B openBOXware riceve il filmato attraverso un  media source HTTP [2] che si comporta da client.

Hop 2:
Sulla macchina B il flusso ricevuto dal media source HTTP è ridiretto da openBOXware senza transcodifica su un media target TCP [3] che si comporta da client mandando lo stream alla macchina C in modalità push. La macchina C riceve lo stream attraverso un media source TCP [4] configurato come server.

Hop 3:
L’istanzie di openBOXware che gira sulla macchina C rilancia il video H.264 in un container RTP in modalità multicast su UDP attraverso l’apposito plugin RTP media target [5]. Il descrittore SDP è reso disponibile dal server HTTP [1] che gira sulla macchina A. Sulla macchina E gira un media source SDP [6] che recupera il descrittore dal server HTTP e si collega al gruppo multicast a cui invia il flusso il media target RTP.

La macchina E emula il comportamento di un utente non autorizzato a ricevere il video. Per questo il flusso generato dalla macchina C è corrotto in modo da non poter essere fruito senza ulteriori informazioni trasmesse in unicast direttamente dalla macchina A ai soli utenti registrati. Nel nostro esempio il flusso multicast non contiene la traccia audio.

La macchina D rappresenta un utente registrato presso il server [1] e autorizzato a ricevere il video.  Il plugin per openBOXware che gira sulla macchina D non è un semplice media source, ma un’applicazione [7] che include un media source SDP per la ricezione di video in multicast, una custom pipeline UDP per la ricezione in unicast del flusso audio generato dal server [1] in modalità push a seguito della prima richiesta del video, e un widget srt per la riproduzione dei sottotitoli scaricati in unicast http dallo stesso server [1].

Scenari

L’esperimento condotto in laboratorio è esemplificativo della possibilità di implementare meccanismi evoluti per la distribuzione di flussi multimediali lavorando ad un livello di astrazione che massimizza la produttività e la portabilità del codice, e utilizzando la stessa piattaforma software in tutti gli elementi della catena. Nel caso specifico, la macchina A rappresenta un generico server disponibile in rete, la macchina B rappresenta un proxy, la macchina C rappresenta un gateway unicast-multicast, la macchina D rappresenta un client autorizzato alla fruizione di un contenuto on demand, la macchina E rappresenta un client non autorizzato. L’esempio mostra come sia possibile:

  • sfruttare il multicast per ottimizzare l’occupazione di banda sul penultimo miglio consentendo a più utenti (autorizzati) di ricevere lo stesso flusso,
  • implementare tecniche di protezione che consentano di limitare la fruizione dei contenuti ai soli utenti registrati,
  • personalizzare/localizzare l’audio e/o i sottotitoli attraverso flussi unicast sincronizzati al flusso video multicast,
  • rendere trasparente all’utente il rilancio locale in multicast attraverso descrittori SDP.

openBOXware-Xmas

Gestione avanzata di flussi multimediali

martedì, 14 dicembre 2010

flows

Il corso di laurea di Informatica Applicata dell’Università di Urbino organizza un incontro di aggiornamento tecnico su openBOXware 1.0.

openBOXware
gestione avanzata di flussi multimediali
Urbino, Collegio Raffaello, Piazza della Repubblica 13
Martedi’ 21 dicembre 2010, ore 14:00 – 18:00
http://www.openboxware.net/

L’incontro sara’ interamente dedicato alla gestione avanzata di flussi multimediali. Verra’ data dimostrazione pratica delle potenzialita’ di openBOXware nella gestione di: streaming http, streming UDP, streaming multicast, flussi multipli, place shifting, controllo remoto, applicazioni multimediali distribuite.

La registrazione gratuita puo’ essere effattuata utilizzando l’apposito modulo online.

Segnalo il sito su questo blog sia perchè sono direttamente coinvolto insieme a Lorenz Klopfenstein e Saverio Delpriori, sia perchè le modalità di gestione di flussi multimediali di cui verrà data dimostrazione sono condizioni abilitanti per lo sviluppo di applicazioni innovative su reti di accesso neutrali.

La liberalizzazione del Wi-Fi

venerdì, 12 novembre 2010

Leggendo il testo dell’ Art. 7 della legge 155/2005 e il verbale della seduta n. 113 del 5/11/2010 del Consiglio dei Ministri, non è facile interpretare cosa intenda il Ministro Maroni quando parla di collegarsi liberamente a reti WiFi, né prevedere i tempi in cui questo sarà reso possibile.

Dal verbale si evince infatti che il Consiglio dei ministri ha approvato sia un decreto legge che contiene diverse disposizioni in materia di sicurezza pubblica (tra le quali non si cita il WiFi), sia un disegno di legge “che, fra l’altro: […] in materia di accesso alla rete Wi-Fi: prevede il superamento delle restrizioni al libero accesso alla rete contenute nel cosiddetto decreto Pisanu, mantenendo tuttavia adeguati standard di sicurezza”.

La questione merita alcune osservazioni.

La prima è che si tratta di un disegno di legge, che dovrà affrontare l’iter parlamentare in un periodo di affanno del governo e rischia quindi di trovarsi imbottigliato malgrado l’appoggio di massima bipartisan al punto in questione.

La seconda osservazione, che riprendo da alcuni blog e dal confronto con gli amici giuristi, è che il riferimento al primo gennaio 2011 lascia intendere che non si tratti di un’abrogazione dell’articolo 7, che potrebbe avere decorrenza da qualsiasi momento, ma della mancata proroga del comma 1, l’unico ad avere un riferimento temporale, che è quello che prescrive l’obbligo di licenza per i gestori di Internet point.

La terza osservazione è che l’abrogazione in toto dell’Art. 7 del decreto Pisanu creerebbe un vuoto normativo che mal si concilia con il “mantenimento di adeguati standard di sicurezza” e che pertanto richiederebbe la contestuale emanazione di nuove norme che dovrebbero, quantomeno, essere discusse e approvate.

La quarta osservazione è riferita alle dichiarazioni di Maroni in conferenza stampa circa il superamento delle “restrizioni imposte dal decreto di cinque anni fa, che ora sono state oltrepassate dall’evoluzione tecnologica”. Questo riferimento all’evoluzione tecnologica fa ben sperare circa l’abolizione dell’obbligo di registrazione dei dati di un documento di identità, ma fa pensare che si mantenga comunque l’obbligo di identificazione mediante nuove tecnologie. Pur non sapendo a quali tecnologie alluda il Ministro, me me ne vengono in mente due che sono già utilizzabili:

  1. identificazione indiretta (attraverso SMS o attraverso carta di credito);
  2. autenticazione federata per l’accesso ad Internet.

L’identificazione indiretta era stata ammessa dal Ministero dell’Interno già nel 2007, su sollecitazione di Assoprovider.

L’autenticazione federata per l’accesso ad Internet è stata invece introdotta nelle linee guida elaborate dal gruppo di lavoro che ho il piacere di coordinare in seno al Tavolo Tecnico Università Digitale (istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal MIUR). Le linee guida, che fanno anche riferimento anche alle forme di identificazione indiretta, sono state approvate in luglio 2010 dal tavolo dopo aver raccolto il parere favorevole del Ministero dell’Interno.

Di “Aspetti normativi delle reti IP e della comunicazione digitale” e di “Autenticazione federata per l’accesso ad Internet” ho parlato oggi al workshop ICT4University che si è tenuto a Napoli, nello splendido complesso di San Marcellino.

In attesa che si chiarisca cosa vuol dire liberalizzazione del Wi-Fi e quando avverrà, in molti si aspettano che dal prossimo primo gennaio potranno accedere gratuitamente ad Internet da qualsiasi luogo pubblico. Temo che questa aspettativa verrà delusa.

openBOXware: presentazione ufficiale

venerdì, 8 ottobre 2010

openboxware

Ci siamo. Tra qualche ora (alle 12) openBOXware verrà presentato ufficialmente al pubblico e alla stampa presso la Sala Mercede di Palazzo Marini, Camera dei Deputati. Per chi volesse saperne di più e non potesse partecipare, pubblico di seguito il press kit completo.

Comunicato stampa diffuso il 7 ottobre 2010 [pdf]

Locandina [png]

openBOXware: presentazione [pdf]

openBOXware: la roadmap [pdf]

openBOXware: il concept [pdf]

openBOXware: le persone [pdf]

openBOXware: il contesto [pdf]

openBOXware: il corso [pdf]

Ulteriori informazioni:

http://www.openboxware.net/

info@openboxware.net
0722 4475

Loghi:
Logo di openboxware [gif][pdf]
Logo di Informatica Applicata [gif][pdf]
Logo di NeuNet [gif][pdf]

openBOXware a Roma: il programma

martedì, 5 ottobre 2010

Venerdì 8 ottobre – Camera dei Deputati
Sala della Mercede – Palazzo Marini – Via della Mercede 55 – Roma

openBOXware
una piattaforma open-source per lo sviluppo
di applicazioni multimediali sostenibili in rete

11:30 Ingresso dei partecipanti
12:00 Saluto istituzionale
On. Mario Tassone, Presidente COPIT, Comitato di parlamentari per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile
12:15 Presentazione di openBOXware
Alessandro Bogliolo, Università di Urbino
12:45 Le applicazioni di openBOXware
Lorenz Klopfenstein e Saverio Delpriori, Università di Urbino
13:00 IPTV, neutralita’, multicast e sviluppo sostenibile
Irene Pivetti, Presidente LTBF Onlus, Presidente Associazione Italiana IPTV
13:30 Protocollo d’Intesa tra LTBF e NeuNet
13:40 Dibattito
14:00 Chiusura dei lavori

Per accrediti stampa e conferma di partecipazione scrivere a info@openboxware.net seguendo le istruzioni riportate sull’invito.

Riferimenti:
openboxware-locandina.png

http://www.openboxware.net/

info@openboxware.net
0722 4475

openBOXware: invito a Roma

venerdì, 1 ottobre 2010

Il Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino, la Fondazione Learn To Be Free Onlus e l’Associazione culturale NeuNet sono liete di invitarvi alla presentazione di openBOXware al pubblico e alla stampa.

Venerdì 8 ottobre | 11:30
Introducing openBOXware
Camera dei Deputati
Sala Mercede di Palazzo Marini
Via della Mercede, 55 – Roma

L’accesso alla sala è limitato a 70 posti. Pertanto è necessario confermare via e-mail la propria partecipazione inviando un messaggio con le seguenti caratteristiche:

  • Destinatario: info@openboxware.net
  • Oggetto: [openBOXware] partecipazione
  • Contenuto:
    Il sottoscritto <nome e cognome>, nato a <luogo di nascita> il <data di nascita>, chiede di poter partecipare all’evento “introducing openBOXware”, che si svolgerà l’8 ottobre 2010 presso la Camera dei Deputati, Sala Mercede di Palazzo Marini, via della Mercede, 55, Roma.
    Ai sensi del d.lgs. 196/03, il sottoscritto autorizza l’Universita’ di Urbino e NeuNet al trattamento manuale e automatico dei dati forniti per le finalita’ della partecipazione all’evento.

Per informazioni:

http://www.openboxware.net/

info@openboxware.net
0722 4475

openBOXware: save the date!

giovedì, 30 settembre 2010

openboxware

La presentazione di openBOXware al pubblico e alla stampa si terrà l’8 ottobre 2010, alle ore 12, presso la Sala per le Conferenze di Palazzo Marini, via della Mercede, 55, Roma. Per ora annotatevi la data e tenetevi liberi, pubblicherò il programma e l’invito entro domani.

openBOXware: superpoteri

sabato, 18 settembre 2010

Consegnate ai corsisti le T-shirt di openBOXware, che conferiscono superpoteri ai programmatori.

t shirt

Al termine del corso Lorenz e Saverio hanno dato una breve dimostrazione di alcuni dei superpoteri.

1. Self confidence

self confidence

2. Four hands programming productivity

4 hands programming 4 hands programming

3. Levitation

I corsisti avranno tempo fino all’8 ottobre per scoprire da soli i restanti poteri magici della T-shirt. Chi vorra’ potra’ descriverli e commentarli in risposta a questo post o documentarli in rete.