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E se in rete si pagassero solo i pacchetti persi?

martedì, 31 gennaio 2012

Il dibattito sulla neutralità della rete ruota in buona misura attorno al problema di riallineare costi e ricavi e alla decisione di chi debba sostenere i costi del traffico. Ma prima di tutto occorre una metrica adeguata per quantificare i costi marginali del traffico generato da ogni utente.

Il volume complessivo dei pacchetti trasmessi e ricevuti, benchè semplice da definire e da misurare, non sembra essere adeguato poichè non tiene conto delle condizioni al contorno, che fanno la differenza. Lo stesso traffico che ha un costo di gestione trascurabile quando la rete è scarica, ha un costo elevato per il gestore (in termini di costi operativi, di disservizi e di dimensionamento della rete) negli orari di punta.

Il costo marginale di ogni utente dipende quindi dal suo contributo alla congestione della rete. Ma se in un determinato momento un utente contribuisce alla saturazione della banda disponibile, i nodi congestionati causano un aumento della percentuale di pacchetti persi che colpisce anche il traffico dell’utente in questione. Trattandosi di una perdita percentuale, il numero di pacchetti persi sarà tanto maggiore quanto maggiore è il contributo al traffico. Ne consegue che il numero di pacchetti persi da un utente offre una buona stima del suo contributo alla congestione della rete e, in ultima analisi, del costo marginale del suo traffico.

E’ proprio questo che afferma Bob Briscoe, keynote speaker al workshop SESERV di Atene.

Il risultato sembra paradossale, ma il ragionamento è convincente: se la metrica venisse effettivamente adottata e se le tariffe venissero allineate ai costi, allora gli utenti non pagherebbero per il traffico che viene loro consegnato, ma per i pacchetti che vengono persi! Tecnicamente la metrica potrebbe sfruttare la consapevolezza dei pacchetti persi propria del protocollo TCP.

Riferimenti:

La responsabilità dei motori di ricerca

mercoledì, 23 novembre 2011

Google Diabolik

Chi cerca trova guai?” E’ questo il titolo del seminario interdisciplinare sulla responsabilità dei motori di ricerca che ho avuto il piacere di organizzare ieri a Urbino per conto dell’Associazione Culturale NeuNet, del Dipartimento di Scienze di base e fondamenti e del Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino.

Gabriele Marra e Chiara Bigotti hanno discusso l’argomento dal punto di vista giuridico partendo dal caso giudiziario della PFA Films srl contro Yahoo! Italia srl. Il discorso è stato poi esteso al recente caso Moncler, che ha coinvolto tutti i provider italiani.

Cosa accomuna questi due casi? Il fatto che chi ritiene lesi i propri interessi in rete ha chiamato in causa chi fornisce accesso e chi gestisce i motori di ricerca data l’impossibilità di agire contro i veri responsabili. L’ulteriore analogia è che in entrambi i casi i provvedimenti cautelari sono stati revocati.

Quindi tanto i gestori dei motori di ricerca quanto gli ISP diventano capri espiatori ai quali si vorrebbero attribuire responsabilità penali o affidare compiti di controllo preventivo e di intervento cautelare solo in virtù della loro capacità tecnica di intervento, della loro ubicazione sul territorio nazionale e del loro ruolo strategico.

Il valore reale del denaro virtuale

mercoledì, 16 novembre 2011

virtual currency

L’università di Urbino e l’Associazione Culturale NeuNet organizzano il seminario interdisciplinare “Il valore reale del denaro virtuale: dai giochi online ai mercati valutari“, Urbino, Piazza della repubblica, 13, giovedi’ 17 novembre 2011, ore 16:00.

Verranno trattati aspetti tecnologici, economici, sociologici e legali.

Riferimenti:

Tele-Fonino. Prove tecniche di convergenza

mercoledì, 9 novembre 2011

Cosa rende un telefonino diverso da un televisore? Le differenze sono così evidenti che la domanda sembra retorica, ma quando ad entrambi si aggiunge il prefisso “smart”, sotto le evidenti  differenze si nascondono forti analogie. E’ l’effetto della convergenza tecnologica e funzionale, che consente di usare le stesse infrastrutture di rete per telefonare e per diffondere contenuti video e che rende intimamente simili tutti i dispositivi connessi, compresi smartphone e smartTV, perché controllati da microprocessori capaci di fare le stesse cose.

OBW convergence

Il mercato sta sfruttando la convergenza tecnologica per dotare ogni dispositivo connesso di tutte le funzioni che il processore è in grado di supportare. Così gli smartphone consentono di vedere la TV in mobilità, mentre gli smartTV consentono di navigare in Internet e di eseguire applicazioni.

Ma a dispetto della convergenza, a rendere davvero diverso uno smartphone da uno smartTV (oltre alla dimensione dello schermo) è l’uso che ne facciamo. Non tanto perché continuiamo ad usare il primo per fare quasi di tutto e il secondo quasi esclusivamente per guardare la TV, ma anche perché li usiamo in luoghi diversi e con atteggiamenti diversi.

Quando usiamo uno smartphone siamo spesso fuori casa e abbiamo l’atteggiamento attivo di chi usa un computer, quando usiamo una smartTV siamo sprofondati nel divano con un telecomando in mano e abbiamo l’atteggiamento passivo di chi lascia scorrere un canale lineare. Siamo “protesi” verso il primo (leaning forward) e “reclinati” di fronte al secondo (leaning back).

Questa differenza di paradigma d’uso si riflette anche sulla nostra disponibilità a dedicare tempo e attenzione alla personalizzazione dei due dispositivi. Mediamente dedichiamo molto impegno alla personalizzazione del nostro smartphone, che diventa così il dispositivo personale per eccellenza, e accettiamo passivamente le impostazioni standard del nostro televisore. La proliferazione di dispositivi connessi non fa che accrescere il divario rendendoci sempre meno disponibili ad investire tempo nella configurazione di strumenti diversi dal telefonino.

Il progetto openBOXware-for-Android parte da queste considerazioni e si pone due obiettivi contro tendenza:

  1. permettere di usare lo smartphone anche per guardare la TV in salotto, evitando di configurare e personalizzare tanti dispositivi diversi;
  2. rendere accessibili tutti i contenuti e le applicazioni multimediali in rete con le semplici modalità di accesso dei tradizionali canali televisivi, portando su Internet chi non ha mai navigato in rete ma sa usare la TV.

“Vogliamo consentire agli utenti di ritrovare sul televisore lo stesso ambiente di lavoro che si sono pazientemente costruiti sul proprio smartphone, con tanto di applicazioni, file e link  – spiega Alessandro Bogliolo, responsabile del progetto – e al tempo stesso vogliamo preservare l’esperienza d’uso della TV tradizionale, che ha l’enorme vantaggio di essere familiare al 99% della popolazione. In altre parole, vogliamo ridurre la proliferazione di interfacce utente e sfruttare la popolarità della TV per colmare il divario digitale.”

Il prototipo di openBOXware è quasi pronto. Mancano gli ultimi ritocchi prima dell’esperimento che verrà condotto in pubblico a Urbino il prossimo 11 novembre alle ore 11. Per partecipare è sufficiente compilare il modulo di registrazione gratuita all’indirizzo http://blog.neutralaccess.net/OBWandroid2011/

Il progetto openBOXware è frutto della collaborazione tra l’Associazione Culturale NeuNet, il Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti (DiSBeF) e il Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino. L’esperimento di Urbino è allestito in collaborazione con RAI Radiotelevisione Italiana SpA, IMAB Group SpA e BAX srl.

L’evento dell’11 novembre 2011 è inserito nel programma di seminari del Corso di Laurea di Informatica Applicata dell’Università di Urbino (http://informatica.uniurb.it/).

Comunicato stampa dell’8 novembre 2011
http://blog.neutralaccess.net/OBWandroid2011/
info@neunet.it

Esperimenti di convergenza tecnologica – Invito

giovedì, 3 novembre 2011

OBW Android Convergence

L’associazione Culturale NeuNet, il Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti e il Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino, in collaborazione con RAI Radiotelevisione Italiana SpA, IMAB Group SpA e BAX srl, sono lieti di presentare

OPENBOXWARE & ANDROID
11.11.11.11 – THE DAY OF CONVERGENCE

ESPERIMENTI DI CONVERGENZA
TRA TELEVISIONE SMARTPHONE E TABLET

Urbino – Collegio Raffaello – Piazza della repubblica, 13
11 Novembre 2011, ore 11:00

OpenBOXware è una piattaforma open source modulare per la distribuzione di contenuti multimediali in rete. Android è il sistema operativo che sta conquistando il mercato dei dispositivi mobili e dei cosiddetti “connected devices”. La versione di openBOXware per Android segna la convergenza funzionale e tecnologica tra smartphone, tablet PC e televisori.

Nel corso dell’incontro verrà data dimostrazione pratica delle funzionalità di openBOXware su piattaforma Android e delle nuove modalità di utilizzo congiunto di telefoni cellulari, tablet e televisori, anticipando gli effetti che la convergenza tecnologica produrrà sul nostro modo di usare questi strumenti.

La partecipazione è aperta a tutti fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per ragioni organizzative è richiesta la registrazione gratuita attraverso il modulo online.

A tutti i partecipanti verranno rilasciati attestati per ottenere il riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) nell’ambito del Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino.

Per informazioni
0722 4475
http://blog.neutralaccess.net/OBWandroid2011/
md@sti.uniurb.it

NeutralAccess11 – atti e ringraziamenti

domenica, 12 giugno 2011

Sono disponibili online gli atti del convegno che si è appena concluso. I video delle presentazioni saranno linkati appena disponibili.

Ringrazio di cuore tutti gli ospiti che hanno accettato generosamente di arricchire il convegno con la propria esperienza, con la propria competenza e con il proprio punto di vista. E’ stato un piacere ascoltare le loro relazioni e un privilegio poter discutere con loro di neutralità della rete e di catena del valore di Internet.

Ringrazio Gianluca Mazzini e Giovanni Cancellieri per aver animato il convegno con equilibrio, competenza e vivacità.

Ringrazio Sara per il supporto logistico.

Ringrazio tutti i partecipanti per la curiosità, l’attenzione e l’interesse che hanno dimostrato.

Alessandro

NeutralAccess11 – messaggio di apertura di Roberto Sambuco

venerdì, 10 giugno 2011

Riporto il testo del messaggio che ho ricevuto questa mattina dal Dott. Roberto Sambuco, capo del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’apertura del convegno.

Sono felice di aprire ogni anno questo convegno. Ormai è un rito: ogni anno a distanza. Anche se non riesco a intervenire personalmente le tecnologie di comunicazione ci permettono di essere sempre in contatto e di mantenere vivo il dibattito. La neutralità della rete è, anno dopo anno, un tema sempre più importante, uscendo dalle sedi istituzionali e dalle aule universitarie per entrare nella bocca di tutti.

Occasioni come questa sono fondamentali per condividere le posizioni degli stakeholders e fare cultura sul tema. Come ogni anno ci tengo a raccontarvi brevemente le posizioni sin qui maturate del Dipartimento Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico in tema di neutralità della rete.

Come saprete, la Commissione europea, nello scorso mese di aprile, ha pubblicato una Comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, intitolata: “Apertura e neutralità della rete internet in Europa”.

Una Comunicazione che ribadisce l’impegno della Commissione sul tema in questione sottolineando la necessità di una riflessione sull’applicazione pratica delle norme già previste dal nuovo quadro regolamentare per le comunicazioni elettroniche: in particolare su trasparenza e qualità minima dei servizi offerti e sulle procedure di risoluzione dei contratti, prima di prendere provvedimenti specifici e adottare nuovi orientamenti comunitari.

Una riflessione che l’Italia condivide e a cui è necessario fare alcune premesse:

Sappiamo bene che in Italia e in tutto il mondo si verificano dei casi concreti di non neutralità della rete per ottimizzare lo sfruttamento della banda, il cosiddetto “network management”, ad esempio: il blocco del traffico per il servizio voice over IP su rete mobile, o l’ impiego di filtri a discapito dello scambio di dati peer to peer.

E sappiamo anche che il rischio di saturazione della rete legittima le scelte da parte degli operatori, che vorrebbero gestire anche contrattualmente la capacità di banda richiesta dai soggetti che sulla rete erogano i propri servizi commerciali, di significativo valore economico. D’altro canto è contro la natura della rete internet condizionare il business dei content e service providers.

Il collo di bottiglia, come vi ho sempre ribadito, è la capacità della banda. La soluzione deve essere ricercata nelle reti di nuova generazione, ovvero in reti a banda ultralarga. Senza la capacità adeguata a garantire una rete di qualità in grado di sostenere qualità nella navigazione sarà difficile trovare una mediazione tra i sostenitori e gli oppositori del principio di neutralità.

Se è vero che le limitazioni imposte alla rete dipendono esclusivamente dalla necessità di evitarne il collasso, per eccessiva domanda di traffico, queste perdono di significato allorché si possa migrare a reti di capacità molto più consistente.

Rispondendo alla recente consultazione pubblica, l’Italia ha fatto appello a due principi cardine:

  1. l’oggettività nella valutazione del rischio di saturazione della rete in base a criteri di effettiva necessità di limitazione/discriminazione del traffico
  2. la trasparenza nelle pratiche non neutrali da parte degli operatori

Quest’ultimo è un principio che ci sta sempre più stretto, ma è l’unico per ora percorribile ed è in linea con il nuovo pacchetto regolamentare TLC che l’Italia si appresta a recepire.

L’obbligo di trasparenza è una soluzione che favorisce la concorrenza. Gli utenti dovranno essere adeguatamente informati della possibilità di limitazione, sia preventivamente, in relazione a tale rischio nel momento della sottoscrizione del contratto con l’operatore, sia tempestivamente, quando la pratica sta per essere messa in atto. In tal modo essi potranno valutare le azioni dell’operatore come un elemento di qualità globale del servizio offerto e scegliere, ad esempio, quello che garantisca loro priorità per talune tipologie di traffico, a discapito di altre (per esempio traffico “conversazionale” piuttosto che “peer to peer”).

In particolare, dobbiamo valutare in sede europea criteri tecnici univoci, oggettivi e trasparenti, che consentano di valutare l’opportunità o meno di pratiche di gestione non neutrali.

L’acuirsi del dibattito sulla neutralità della rete dimostra l’importanza strategica di reti di nuova generazione, legittimando così anche gli investimenti richiesti, particolarmente onerosi, nonché il sostegno pubblico laddove tali infrastrutture sembrano non giustificarsi sulla base dei ritorni economici generati.

Gli Stati membri, in linea con la Strategia EU2020, hanno il dovere di incentivare il mercato a realizzare le infrastrutture capaci di ospitare reti neutrali, aperte e ad alta capacità, sviluppando cosi un mercato concorrenziale e aperto. Questo è lo spirito del progetto che il Governo italiano sta portando avanti, insieme a tutti gli operatori tlc e in coordinamento con gli enti locali: realizzare insieme un’infrastruttura per reti che non abbiano alcun bisogno di essere limitate.

Roberto Sambuco

NeutralAccess11 – il programma

lunedì, 30 maggio 2011

E’ appena stato pubblicato il programma del convegno di Urbino. Si parlera’ della consultazione pubblica sulla neutralita’ della rete, del ruolo della regolamentazione, dei diritti degli utenti, della catena del valore. Le iscrizioni sono gratuite e resteranno aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La registrazione gratuita comprende: partecipazione al convegno, accesso al sistema di business matchmaking con i relatori, coffee break, pranzi a buffet, cena (fino ad esaurimento posti).

Ecco una sintesi del programma.

Venerdì 10 giugno 2011

11:00 L’agenda digitale e la net neutrality
Interventi istituzionali per fare il punto sull’agenda digitale europea e sulla situazione italiana nell’anno della consultazione pubblica sulla neutralità della rete. La sessione sara’ aperta da Roberto Sambuco (Capo Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico) e moderata da Gianluca Mazzini (Lepida SpA e Università di Ferrara). Interverranno: Mario Frullone (Direttore delle Ricerche FUB), Salvatore Lombardo (Direttore generale di Infratel Italia), Irene Pivetti (Presidente Learn To Be Free ONLUS), Paolo Alagia (AGCOM), Pietro Crocioni (OFCOM), Paolo Di Domenico (Vodafone Italia) e Guido Riva (FUB).

13:30 Buffet al Palazzo Ducale

15:00 Neutralità sostenibile
E’ possibile conciliare la neutralità della rete con le esigenze tradizionalmente ritenute conflittuali, ma essenziali per lo sviluppo equilibrato e sostenibile della rete e della società dell’informazione? Ne discuteranno tutti i protagonisti del convegno nel dibattito introdotto da Stefano Quintarelli (NNSquad) e Alessandro Bogliolo (Universita’ di Urbino) e animato da Gianluca Mazzini (Lepida SpA e Universita’ di Ferrara).

17:00 Business Matchmaking: Incontri di lavoro al Palazzo Ducale
Un meccanismo di business matchmaking verrà messo a disposizione dei partecipanti per favorire scambi di idee e collaborazioni

18:00 Visita alla Galleria Nazionale delle Marche

20:00 Cena al Palazzo Ducale

Sabato 11 giugno 2011

10:00 Il piano telematico regionale delle Marche
Aggiornamento sullo stato del piano telematico della Regione Marche alla chiusura della gara per la copertura wireless delle aree marginali. La sessione, moderata da Giovanni Cancellieri (Universita’ Politecnica delle Marche e Centro Radioelettrico Sperimentrale Marconi), prevede interventi di Maria Laura Maggiulli (Regione Marche), Adriano Gattoni (Provincia di Pesaro e Urbino), Rodolfo Rughi (WiMarche e Milliway) e Andrea Ilari (WiMarche e Gruppo Loccioni).

11:00 Coffee break

11:30 La Catena del valore di Internet
La catena del valore di Internet dal punto di vista degli attori coinvolti. Prospettive di sviluppo, modelli, stretegie e neutralità. Interverranno:  Fabio Giglietto (Università di Urbino), Paolo Di Francesco (AssoProvider e Level7), Luca Mainetti (Tavolo Tecnico Università Digitale e Universita’ del Salento), Luca Tomassini (Vetrya), Giacomo D’Angelo (Simplicissimus Book Farm), Lorenz Klopfenstein (Università di Urbino e NeuNet), Gianni Armetta (Streamit.it – twww.tv)

13:30 Buffet al Palazzo Ducale

15:00 Chiusura dei lavori

NeutralAccess11 – invito e matchmaking

giovedì, 26 maggio 2011

Le iscrizioni sono ancora aperte e la partecipazione e’ gratuita, ma i posti sono limitati. Vi invito a consultare il modulo di registrazione e a completare l’iscrizione al piu’ presto per prenotare il vostro posto.

Il meccanismo di business matchmaking e’ appena stato attivato. I partecipanti possono usare il codice privato che ricevono all’atto della registrazione per chiedere di incontrare i relatori ai tavoli della caffetteria del Palazzo Ducale di Urbino.

Il modulo per la proposta di contributi e’ invece stato disattivato per il raggiungimento del numero limite di contributi che possono essere presentati nelle due giornate del convegno.

NeutralAccess11 – Iscrizioni aperte

giovedì, 19 maggio 2011

Sono aperte le iscrizioni a NeutralAccess 2011, che possono essere effettuate compilando il modulo online. La partecipazione al convegno è gratuita, ma la registrazione è necessaria per ragioni organizzative.

NeutralAccess2011
Neutralità sostenibile: la catena del valore e gli interessi in gioco
10-11 giugno 2011 – Urbino – Palazzo Ducale

Per rendere più piacevole la partecipazione al convegno e il soggiorno a Urbino e per incrementare le opportunità di incontro trai partecipanti, saranno offerti coffee break, pranzi a buffet e cena di gala all’interno del Palazzo Ducale.

La registrazione gratuita da’ diritto di partecipazione ai coffee break, ai pranzi e alla cena fino ad esaurimento dei posti disponibili. Le richieste verranno soddisfatte rispettando l’ordine di iscrizione. Poiche’ la sala dove si svolgera’ la cena e’ meno capiente della sala convegni, l’ammissione alla cena potra’ essere confermata solo il giorno stesso.

L’iscrizione permette anche di accedere al meccanismo di business matchmaking concepito per consentire ai partecipanti di avere incontri diretti con i relatori.