Archivi per la categoria ‘Digital divide’

Divisi dalla rete

lunedì, 9 novembre 2009

Guest post di Giovanni Cancellieri

Ampi strati di popolazione non possono accedere ad Internet con la velocità di trasmissione che è oggi indispensabile per scambiare anche i più piccoli files, e partecipare ai servizi più comuni. Questo problema, per altro in via di soluzione, grazie a dorsali in fibra ottica e estensioni wireless, o penne Internet su sistemi radiomobili, viene definito Digital Divide Territoriale.

Esiste tuttavia un Digital Divide anche più insidioso e potenzialmente in grado di colpire strati ancora più ampi di popolazione, ed è il Digital Divide culturale/generazionale. Esso riguarda individui che, o per età, o per l’istruzione ricevuta, o per il lavoro che svolgono, nel quale non si è ancora diffuso l’impiego pervasivo di Internet, sono rimasti fuori da questo mondo.

Qui vogliamo trattare gli aspetti psicologici e sociali di questo fenomeno, cercando, se possibile, di individuare strade lungo le quali sia possibile contenerne gli effetti, almeno nel medio termine, fino a quando cioè gli appartenenti alla generazione che oggi non può fare a meno di Internet non siano divenuti anch’essi anziani. Inoltre gran parte delle considerazioni che saranno qui svolte riguardano un paese evoluto, come l’Italia, ma tra poco riguarderanno anche paesi in via di sviluppo, dove, al momento, bisogni ancora più primari attendono di poter essere soddisfatti per tutti gli abitanti.

Già nell’uso di un telefonino si possono notare diversi livelli di confidenza. Molti ancora fanno poco uso degli sms, molti non scattano foto con la fotocamera, né per inviarle, né per archiviarle, tranne forse qualche esperimento, soprattutto per curiosità, pochi giorni dopo l’acquisto. La diffusione di nuovi tipi di terminali, con interfacce touch-screen ha migliorato la situazione. In questi terminali, molte funzioni risultano immediatamente comprensibili. Tuttavia radiolocalizzazione, uso di mappe, accesso ad Internet da smart-phone rimangono servizi per pochi appassionati.

Riguardo all’impiego del PC e all’accesso alla rete da casa, il problema è ancora più complesso. Molti ritengono di non averne bisogno. Al contrario, le banche, il servizio sanitario pubblico, la maggioranza dei servizi di pubblica utilità contano su Internet per avere una interazione con i propri clienti possibilmente più efficace e per ridurre l’impegno di personale nelle operazioni front-office. La conseguenza è che anche coloro che (fingono di) non averne bisogno, prima o poi saranno costretti ad ammettere che si trovano in seria difficoltà.

L’intrattenimento domestico conta ancora molti fedelissimi della televisione, ma le IP-TV si stanno moltiplicando. E in queste ultime è possibile impiegare un canale di ritorno per partecipare al programma, in modo molto più efficace di quanto anche la TV digitale terrestre non potrà mai consentire.

Da ultimo, ma dirompente nell’impatto prodotto, vi è stato il fenomeno delle social networks. Sempre più spesso si sente affermare che si è ritrovato un vecchio compagno di scuola, o un conoscente dell’infanzia, in questi mondi virtuali. Certamente un simile richiamo induce anche i più renitenti a guardare ad Internet con un po’ più di interesse.

Tra gli elementi che più scoraggiano i non esperti, vi è quello di ritrovarsi in percorsi virtuali senza ritorno. I costruttori di siti, e gli organizzatori di interfacce uomo-macchina, dovrebbero sempre mettere ben in evidenza una freccia per tornare indietro, o una icona per tornare alla videata iniziale. Altro elemento di insicurezza è l’esposizione del proprio PC (ma ormai anche palmare o telefonino) all’attacco di virus, con la conseguente perdita di informazioni cumulate nel tempo. In questo, la scelta di un serio ISP, non basata solo sugli aspetti economici del contratto, può rivelarsi di notevole aiuto. La diffusione di Skype, o di forme simili di impiego di Internet per effettuare telefonate o anche videochiamate a basso costo, ha ulteriormente permesso di avvicinarsi al PC avendone concreti motivi.

Le persone che finora non si sono interessate al PC o ad Internet possono trovare aiuto presso i propri familiari, ma spesso si vergognano, o non riescono a superare un primo stadio, estremamente elementare, in cui ripetono gesti prestabiliti e imparati a memoria. Quasi sempre manca la curiosità di esplorare nuovi percorsi. Spesso si tratta di persone dotate di una certa cultura, o magari appassionate di viaggi. Se si imbattessero in Wikipedia o nelle mappe di Google-Earth sicuramente troverebbero spunti per alimentare la propria curiosità, senza la quale il continuo processo di apprendimento, a cui l’uso del PC e la navigazione su Internet ha abituato i più fortunati, non sarebbe iniziato mai.

In passato sono stati proposti sistemi idonei per facilitare l’avvicinamento ad Internet dei soggetti affetti da Digital Divide culturale/generazionale. Non hanno avuto grande successo. Tra questi tentativi, probabilmente, si salvano solo quelli basati su interfacce touch-screen, oggi divenute estremamente diffuse, tanto da mettere in crisi coloro che si erano abituati alla tradizionale tastiera. Ai costruttori di terminali, si potrebbe raccomandare, se mai, l’adozione di una organizzazione delle icone sullo schermo almeno un po’ standardizzata. Difficilmente questa raccomandazione sarà raccolta, tuttavia, poiché proprio in questa organizzazione sta ormai la caratteristica peculiare di un costruttore, e il modo più efficace per fidelizzare i propri clienti.

Giovanni Cancellieri

Banda larga: rapporto Caio e piano nazionale

giovedì, 11 giugno 2009

Il rapporto dell’OECD (OCSE) sulla banda larga mette in evidenza il ritardo dell’Italia.

broadband penetration

Il rapporto Caio delinea un quadro non meno impietoso e parla di strategie per perseguire due obiettivi: universalita’ di accesso e di qualita’ della rete. Per il primo prospetta un investimento di 1.2 Miliardi di euro entro il 2011 per portare almeno 2Mbs al 99% della popolazione (contro l’88% attuale). Per il secondo prospetta tre scenari di sviluppo di reti di nuova generazione per:

  1. ottenere al leadership europea (investimenti di 10 miliardi in 5 anni, costituzione azienda rete nazionale integrata, rete in fibra e in rame, 10 milioni di famiglie raggiunte con FTTH)
  2. non arretrare in europa (investimenti di 5.4 miliardi in 4 anni, costituzione azienda rete nazionale in fibra, rete in fibra parallela a quella in rame, 4.3 milioni di famiglie raggiunte con FTTH)
  3. sfruttare la flessibilita’ sul territorio (sinergie con enti locali, costituzione di aziende di rete locali, investimenti su rete in fibra)

Due giorni fa il Viceministro Romani, con Francesco Caio, ha presentato in Parlamento (e alla stampa) il piano sulla banda larga che persegue il primo obiettivo del rapporto Caio: l’universalita’ dell’accesso. Il piano prevede la copertura del 100% della popolazione entro il 2012 con almeno 2Mbs. Lo stanziamento previsto e’ di 1.47 miliardi che, applicando il moltiplicatore di 1.45 fornito dall’OECD per il settore comunicazioni, dovrebbero comportare un incremento del PIL di 2 miliardi.

Domani a Urbino si parlera’ anche di questo (http://blog.neutralaccess.net/NA09/).

Riferimenti:

NeutralAccess08 – conclusioni

martedì, 30 dicembre 2008

Il mio intervento pomeridiano sulla neutralità delle reti di accesso ha suscitato un dibattito vivace e ricco di spunti sapientemente condotto da Laura Rovizzi, di cui non riporto la registrazione perchè dura quasi due ore e perchè ha coinvolto persone del pubblico alle quali non ho chiesto il consenso alla pubblicazione.

Mi permetto di sintetizzare brutalmente gli spunti offerti dai partecipanti al dibattito, chiedendo loro di perdonare l’incompletezza e gli eventuali fraintendimenti e invitandoli a commentare questo post per presentare in modo più articolato il proprio punto di vista.

Sono intervenuti, nell’ordine: Joy Marino (confronto con walled garden proprietari, costo della banda trascurabile rispetto al costo fisso dell’infrastruttura, dubbi sulla neutralità del modello, preoccupazione per qualità e neutralità dell’accesso ad Internet), Gianluca Mazzini (favorevole alla sperimentazione del modello di rete di accesso neutrale, successo di mercato dei protocolli best effort rispetto ai protocolli QoS), Mario Frullone (preoccupazioni su scalabilità e qualità del servizio, favorevole ad investimenti su tecnologie a banda larga), Dario Denni (preoccupazione per comportamenti anti-competitivi da parte del gestore della rete, provocazione su gestore monopolista e dittatura in Internet), Adriano Gattoni (interesse al modello, difficoltà di gestione integrata di reti federate, problema del digital divide culturale), Fabio Spagnuolo (problema dell’esternalità della rete di accesso, provocazioni su servizio universale, operatore unico, e WiMax come risposta al digital divide), Alessandro Bogliolo (indipendenza del modello proposto dalle tecnologie di trasporto e di accesso, pluralità di gestori, di operatori e di fornitori di servizi), Laura Maggiulli (ruolo delle pubbliche amministrazioni nella realizzazione e gestione di reti di accesso fino a livello 2), Antonio Toci (attenzione all’utente finale e alla percezione dell’utilità dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione), Paolo Giardini (utilità del modello per il superamento del digital divide), Fabio Giglietto (neutralità delle reti di accesso come condizione necessaria ma non sufficiente allo sviluppo della e-democracy, problema del gap della partecipazione attiva).

Riporto di seguito le brevissime conclusioni che ho tratto in presenza dei protagonisti del dibattito, che ringrazio nuovamente per la partecipazione e per la ricchezza degli spunti offerti.



NeutralAccess08 – intervento di Gianluca Mazzini – Lepida SpA

martedì, 26 agosto 2008

Gianluca Mazzini, dell’Università di Ferrara e di Lepida SpA, parla di “Reti di Accesso di Iniziativa Pubblica contro il Digital Divide“, presentando il caso dell’Emilia Romagna. Potete consultare le slides, guardare il video della presentazione, e inviare commenti.


A Gianluca va anche riconosciuto il merito di essere stato nei 10 minuti previsti dal programma e da YouTube!

NeutralAccess08 – intervento di Adriano Gattoni – Provincia PU

martedì, 26 agosto 2008

Adriano Gattoni, dirigente della Provincia di Pesaro e Urbino, parla di “Reti d’accesso: l’esperienza della Provincia di Pesaro e Urbino“, secondo dei tre interventi dedicati alle reti di accesso di iniziativa pubblica. Anche in questo caso pubblichiamo le slides e la registrazione dell’intervento.



NeutralAccess08 – relazione di Maria Laura Maggiulli – Regione Marche

lunedì, 25 agosto 2008

Maria Laura Maggiulli, responsabile del Piano Telematico regionale della Regione Marche, tiene una relazione dal titolo “La banda larga come modello di sviluppo del territorio marchigiano“. Il suo è stato il primo di una serie di 3 interventi dedicati alle reti di accesso di iniziativa pubblica. Potete consultare le slides, vedere la presentazione (in due parti) e inviare commenti.





Articolo su Forum PA

domenica, 22 giugno 2008

Segnalo che Tommaso del Lungo mi ha fatto un’intervista sul tema della neutralità delle reti di accesso pubblicata il 18 giugno nella sezione Tecnologie di Forum PA in un articolo dal titolo “Nuovi modelli di erogazione di servizi online“.

NeutralAccess08 – ultimi 25 posti!

mercoledì, 11 giugno 2008

Sono rimasti solo 25 posti per partecipare al convegno di venerdi’.
Le iscrizioni online saranno accettate fino ad esaurimento.

Questo è il badge in cui troverete scritto il vostro nome arrivando a Urbino

A presto.

NeutralAccess08 – il convegno

mercoledì, 4 giugno 2008

Tenetevi liberi il 13 giugno, vi aspetto a Urbino per il primo convegno sulla neutralità delle reti d’accesso, Democrazia digitale e neutralità dell’accesso ad Internet.

Invito

L’invito è questo, la partecipazione è libera e gratuita e per iscriversi basta registrarsi al blog e specificare il proprio nome e cognome nel profilo utente!

La registrazione è necessaria per organizzare il convegno e il pranzo. I posti sono limitati e le registrazioni saranno accettate fino ad esaurimento.

Si parlerà di digital divide, di separazione della rete, di reti di nuova generazione, di neutralità, di rapporto tra pubblico e privato, di wireless, di Wi-Max, e si discuterà di neutralità delle reti di accesso. Parteciperanno al Convegno rappresentanti del DIT della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di AGCom, del CNIPA, della Fondazione Ugo Bordoni, della pubblica amministrazione, dell’Associazione Italiana Internet Provider.

Per i dettagli consultate il programma. Vi aspetto.

APPROFONDIMENTI

Internet a pedali: digital divide di prima generazione

sabato, 31 maggio 2008

Questa mattina ho trasportato in bici 8MB di un amico e collega.

Sui 7Km ch separano la sua casa in campagna dalla banda larga più vicina ho battuto il suo modem e soprattutto non ho mandato in timeout l’applicazione. Mettendo in conto anche la doccia sono andato a 35Kbps, ma se l’allegato fosse stato più grande avrei potuto fare molto di meglio!

Con un pò di flash al posto del kit per la foratura in quanto a banda potrei competere anche con un collegamento in fibra, ma il mio limite è la latenza. Anche allenandomi e rinunciando alla doccia non riuscirei a scendere sotto i 20 minuti…