La sessione conclusiva di NeutralAccess10, nel pomeriggio del 16 giugno, è stata dedicata ai modelli gestionali.
Gianluca Manzacca, dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha parlato delle prospettive nella regolamentazione delle NGN, prendendo atto dell’importanza del coordinamento tra approcci locali e approcci nazionali ed entrando nel merito dei motivi di intervento pubblico per risolvere situazioni di digital divide o per abilitare lo sviluppo economico. Manzacca ha parlato del ruolo del regolatore negli investimenti pubblici alla luce della legge 69 del 18 giugno 2009, del ruolo consultivo dell’Autorità, della funzione di coordinamento tra programmazione pubblica e privata, di Open Access e delle condizioni che rendono lecito il ricorso ad aiuti di stato.
Gianni Armetta, di New Deal Productions e Streamit.it, ha parlato di modelli di business e costi di diffusione per Internet TV professionali. In particolare ha parlato della difficoltà di conquistare la fiducia del cliente e di portarlo ad investire sull’utenza Internet, che ha un maggior valore rispetto q auella televisiva perchè consapevole e attiva. Ha inoltre illustrato i nuovi modelli di advertising e di business resi possibili dalla televisione in rete. Secondo Armetta le trasmissioni video su Internet subiscono oggi la stessa inerzia e la stessa diffidenza che il web ha vissuto negli anni novanta.
Francesco Russo, di WiTech SpA, ha parlato dei modelli di Business adottati dagli operatori Wireless. In particolare ha descritto la catena del valore e ha messo in evidenza il ruolo dei sistemi di Access management, presentando il sistema WROP di WiTech come strumento abilitante per la adozione di modelli di business ad alto valore aggiunto.
Rodolfo Rughi, di MilliWay, ha parlato delle possibili sinergie tra pubblico e privato per garantire la sostenibilita’ economica delle infrastrutture e il rientro degli investimenti.
La seconda sessione del 16 giugno di NeutralAccess10, gestita come la precedente da Giovanni Cancellieri (UnivPM e CReSM), ha ospitato 3 contributi dedicati alle applicazioni.
Sebastiano Trigila, vicepresidente di HD Forum Italia, ha parlato della diffusione dei futuri servizi di TV digitale (Interattività, HD, 3D, 4K e 8K) via etere e su rete IP, quantificando i requisiti di banda e fornendo elementi comparativi delle infrastrutture di diffusione. Trigila ha offerto numerosi spunti di riflessione: i costi (CAPEX e OPEX) per un multiplex DVB per 5 canali SD sono paragonabili a quelli di una CDN per decine di milioni di utenti, la prospettiva di flussi con requisiti superiori ai 100Mbps per canale (propri dell’8K) potrebbe rendere necessario ricorrere a trasmissioni su mezzo confinato (fibra) per non saturare i mezzi condivisi (etere), potrebbe essere necessario liberare le frequenze radio per i servizi mobili, lo spettro potrebbe essere neutrale rispetto ai servizi (come avviene in altri paesi) .
Lorenz Klopfenstein, di Neunet e Università degli Studi di Urbino, ha presentato una piattaforma modulare open source per la realizzazione di appliance per la diffusione e la ricezione di flussi multimediali multicast su rete IP. La piattaforma software presentata è l’evoluzione della piattafomra utilizzata per l’esperimento di wireless multicast TV condotto a Urbino lo scorso 5 maggio, ed è in grado: di accrescere le proprie funzionalità grazie a plugin sviluppati da terzi, di interfacciarsi a sorgenti multimediali di qualsiasi natura disponibili in Internet o in locale, di dialogare in modo trasparente con altri apparati disponibili sulla stessa rete con standard UPNP. La piattaforma puo’ funzionare sia da decoder (lato utente) sia da proxy in grado di rilanciare in multicast flussi ricevuti in unicast.
Maria Laura Mantovani, di Consortium GARR e Università di Modena e Reggio Emilia, ha parlato di autenticazione federata per il riuso delle identità digitali, presentandone i principi di funzionamenamento, i vantaggi per utenti e fornitori di servizi, e illustrando le soluzioni tecnologiche esistenti. Particolarmente utile è stato il confronto tra le soluzioni offerte da SAML e OpenID e il riferimento alle federazioni attualmente attive in italia che implementano lo standard SAML: ICAR e IDEM.
La sessione di NeutralAccess10 del 16 giugno, dedicata alle infrastrutture abilitanti, è stata guidata da Giovanni Cancellieri, presidente del Centro radioelettrico sperimentale Guglielmo Marconi e professore di Telecomunicazioni all’Università Politecnica delle Marche, che ha ricollegato gli interventi tecnici agli spunti emersi dal dibattito del 15 e ha stimolato l’approfondimento dei temi trattati dai relatori.
Sergio Pompei, della Fondazione Ugo Bordoni, ha riportato risultati originali ottenuti sul testbed in fibra realizzato a Roma dalla FUB e dal Ministero per lo Sviluppo Economico, utilizzato per sperimentare un’architettura di rete per IPTV basata su Content Delivery Network con supporto della Qualità del Servizio.
Roberto Spagnuolo, dei Laboratori Guglielmo Marconi, ha parlato della rete a banda Ultralarga del Comune di Venezia, dando elementi molto concreti ed esemplificando gli strumenti e le strategie che a livello municipale possono essere adottati per realizzare reti di nuova generazione che portino la fibra nelle case. A titolo di esempio, trovo molto interessante l’idea, adottata dal Comune di Venezia, di inserire i cavidotti per la fibra tra le opere di urbanizzazione di cui deve farsi carico chiunque costruisca nel territorio comunale.
Ferdinando Sabatino, di Essentia SpA, ha parlato delle soluzioni che possono essere adottate per spingere gli standard fino al limite, con particolare riferimento al multicast wireless, delle cui potenzialità è stata data dimostrazione a Urbino lo scorso 5 maggio nel contesto della Internet TV, e al MIMO.
Roberto Cianfriglia, di CITEC SpA, ha parlato di reti abilitanti e centri servizi VAS, spostando il focus sulla convergenza e sull’usabilità dei servizi erogati su reti a banda larga che, dovunque possibile, sfruttino i cablaggi esistenti (eventualmente anche in rame).
Paolo Di Francesco, di Teleinform srl, si è chiesto se sia arrivato il momento di IPv6 e si è risposto di no per i problemi di compatibilità con IPv4 e per la maggior complessità. Nella sua relazione ha riformulato il problema della scarsità di indirizzi IPv4 come un qualsiasi problema di gestione e distribuzione di risorse naturali limitate. Anche quando gli indirizzi finiranno (agosto 2011 per IANA, aprile 2012 per RIR), IPv4 non morirà, ma non ci saranno nuove assegnazioni di indirizzi, creando vantaggi per chi ne ha già e imponendo IPv6 agli altri (che saranno tipicamente oggetti piuttosto che persone o PC).
E’ nato prima l’uovo o la gallina? Lo sviluppo della società dell’informazione parte dalle infrastrutture o dai servizi? Il tema è stato introdotto da un mio intervento intitolato “Le applicazioni che trasportano le reti”, che aveva lo scopo di stimolare il dibattito portando tre esempi di applicazioni che suggeriscono un uso della rete orientato al servizio piuttosto che all’accesso: skype su telefonino, il kindle di Amazon e la Internet TV multicast.
Il dibattito è stato moderato da Gianluca Mazzini, che ha sollecitato Maggiulli, Trigila, Denni, Di Francesco e me a rispondere a domande del tipo:
Lo sviluppo della società dell’informazione è trainato dalle infrastrutture o dai servizi?
Quali sono le killer application delle NGN?
Quali contenuti e applicazioni potrebbero essere distribuiti su reti aperte senza determinarne il collasso?
Esistono applicazioni o modelli in grado di aumentare la penetrazione di mercato delle reti?
Le prospettive di sviluppo di reti e servizi a banda larga in Italia sono state discusse nella prima sessione di NeutralAccess10, condotta da Gianluca Mazzini, direttore di Lepida SpA e professore di Telecomunicazioni all’Università di Ferrara. Come di consueto, Gianluca non si è limitato a moderare la sessione, ma l’ha condotta animando il dibattito e “dando letteralmente i numeri” utili ad esemplificare e quantificare gli ordini di grandezza dei problemi e delle soluzioni di cui si parlava.
La sessione è stata aperta da un messaggio di Roberto Sambuco, Capo del Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero per lo Sviluppo Economico, che ho ricevuto qualche minuto prima dell’inizio e che ho letto ai partecipanti.
Sono seguiti gli interventi istituzionali di Sebastiano Trigila, della Fondazione Ugo Bordoni, che ha parlato della trasformazione digitale in Italia e in Europa, e di Maria Laura Maggiulli, della Regione Marche, che ha parlato dello stato di avanzamento e delle prospettive di sviluppo del piano telematico regionale e nazionale.
La sessione si è chiusa con il punto di vista degli Internet provider, rappresentati da Dario Denni, dell’Associazione Italiana Internet Provider, che ha presentato in modo molto originale e provocatorio la situazione delle infrastrutture di rete con un contributo dal titolo “La knowledge economy dall’Encyclopedie a Wikipedia, dal rame alla fibra”, e da Paolo Di Francesco, di AssoProvider, che ha presentato la visione dell’assoziazione dei provider indipendenti sulle NGN con argomenti e proposte estremamente concreti.
Riporto il testo del messaggio che ho ricevuto questa mattina dal Dott. Roberto Sambuco, capo del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’apertura del convegno.
Ringrazio il prof. Alessandro Bugliolo per aver organizzato queste due giornate di studio e approfondimento. Un tema importante e delicato, quello dell’accesso neutrale, al quale infatti l’Università di Urbino ha deciso di dedicare un ciclo di convegni che quest’anno è alla sua terza edizione.
Il problema della neutralità della rete deve essere trattato e analizzato insieme al tema della concorrenza per far fronte alle pratiche anticoncorrenziali che possano insorgere e alla capacità della rete stessa. Una sufficiente competitività tra gli operatori, abbinata al processo di semplificazione delle procedure amministrative necessarie per garantire agli utenti di cambiare agevolmente operatore di riferimento, confinerebbe questa tematica ad un dibattito strettamente tecnico sulla gestione della banda scarsa.
Il mercato europeo è tra i più competitivi al mondo e la volontà degli Stati membri, Italia in particolare, è quella di rafforzare questa qualità monitorando con attenzione le eventuali interferenze da parte di terzi sulla gestione del traffico on line.
In questi termini, come anche previsto nei criteri di recepimento del pacchetto regolamentare europeo, che pone l’accento sul concetto di trasparenza nei rapporti tra l’operatore e gli utenti, un requisito basilare nella società dell’informazione è garantire chiarezza dell’informazione stessa.
Un tema vasto che apre molte porte che lascio a voi esplorare in queste due giornate.
Ho pubblicato su Youtube i video log di tutti gli esperimenti condotti il 5 maggio a Urbino, presso la sala convegni del Palazzo Ducale, per dimostrare la possibilità di erogare contenuti video ad alta definizione in multicast su reti wireless.
Per ulteriori dettagli tecnici e curiosità resterà attivo l’indirizzo multicast.tv@uniurb.it.
Secondo seminario interdisciplinare organizzato dalla facoltà di Giurisprudenza e dal Corso di Laurea di Informatica Applicata dell’Università degli studi di Urbino sul tema della libertà e del diritto penale in rete.
Martedì 20 aprile 2010, ore 17-19, Via Matteotti, 1, Urbino
Prof. Lucio Monaco (Diritto penale)
Prof. Gabriele Marra (Diritto penale)
Prof. Alessandro Bogliolo (Sistemi di elaborazione delle informazioni)
Il seminario si propone di discutere, in una prospettiva interdisciplinare, implicazioni della recentissima pronuncia resa dal Tribunale di Milano relativa alla responsabilità dell’ISP per contenuti illeciti immessi in rete per suo tramite.
Poichè il seminario è inserito tra le attività formative del corso di laurea di Informatica Applicata, agli studenti che frequenteranno il seminario verranno riconosciuti 0.25 CFU.