Per la Commissione Europea è ora di pronunciarsi sulla Net Neutrality

Bruxelles, Sala Fellini dell’Hotel Marivaux, SESERV workshop, Mercoledi’ 20 giugno.

Vesa Terava (Responsabile dell’Unità B2, DG INFSO, della Commissione Europea), parlando delle prospettive della regolamentazione europea sulla Net Neutrality, ha detto che ci sono 3 motivi per i quali la Commissione Europea ritiene che sia giunto il momento di pronunciarsi in materia:

1) i dati del BEREC, secondo i quali il 20% degli utenti di Internet mobile in Europa subiscono restrizioni discriminatorie (http://erg.eu.int/doc/whatsnew/pr29052012.pdf);

2) il rischio di frammentazione e confusione causato dalle iniziative autonome (ritenute premature) di alcuni stati membri  (http://lnkd.in/hPcCYD);

3) l’esigenza di certezza normativa manifestata dagli investitori.

Fino ad ora la Commissione riteneva che la NN fosse sufficientemente tutelata dall’ultima revisione del quadro normativo sulle Comunicazioni Elettroniche, che copre già gli aspetti principali:
- scelta (art. 8 of FD),
- trasparenza (art. 20 and art. 21 of USD),
- QoS (art. 22(3) of USD),
- cambio di operatore (art. 30 USD),
- privacy (art. 5 of ePrivacy Directive).

Ora la Commissione ha in cantiere nuove linee guida su trasparenza, traffic management, switching, e uso responsabile degli strumenti di traffic management.

Riferimenti:

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