Toll-free Internet

I numeri verdi (toll-free) sono stati introdotti a partire dai tardi anni sessanta in Inghilterra e in America e hanno rappresentato un’importante innovazione nei modelli di business degli operatori telefonici, consentendo ad aziende, enti e pubbliche amministrazioni di offrire servizi gratuiti facendosi carico dei costi delle chiamate che altrimenti avrebbero dovuto pagare i loro utenti.

Mentre si discute di neutralità della rete e gli operatori chiedono ai fornitori di servizi over the top (OTT) di contribuire a sostenere il costo del traffico che i loro utenti generano nelle reti di accesso e backhauling, i numeri verdi offrono una metafora semplice ed efficace per comprendere l’interesse che gli stessi OTT potrebbero avere nell’essere raggiunti gratuitamente dai propri utenti facendosi carico dei costi di connessione.

E’ di due giorni fa un’intervista al CTO di Verizon, Tony Melone, che ritiene probabile (al 51%…)  l’adozione di un simile modello, almeno in via sperimentale.

Si tratta di una visione coerente con quanto è stato piu’ volte proposto su questo blog fin dal 2009: adottare modelli di gestione delle reti di accesso che consentano non solo di accedere ad Internet, ma anche di sviluppare applicazioni e servizi verticali in cui il costo della connessione è nascosto all’utente finale.

E’ quanto ha fatto da tempo Amazon con il Kindle 3G, che è sempre connesso al bookstore di Amazone e non solo grazie ad una SIM integrata che risparmia all’utente la noi di stipulare un contratto con un operatore e lo mette al sicuro dai costi del roaming internazionale.

Riferimenti:

Verizon CTO predicts ‘toll free’ data

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