Archivio di marzo 2009

NEUTRAL 2009 – Il workshop internazionale

sabato, 21 marzo 2009

Cannes, agosto 2009, NEUTRAL 2009 porta le reti di accesso neutrali all’attenzione della comunità scientifica internazionale. Fino al 30 marzo si possono proporre i contributi originali (in forma di articoli scientifici, position papers, casi di studio, survey papers, problemi aperti) che verranno selezionati per essere presentati al convegno e raccolti in un volume pubblicato dall’IEEE.

The First International Workshop on Neutral Access Networks

NEUTRAL 2009

August 23-29, 2009 – Cannes, French Riviera, France

Temi di interesse:

Open access networks
Network neutrality
Operator-neutral residential access technologies
Operator-neutral nomadic access technologies
Operator-neutral mobile access technologies
Operator-neutral CPEs
Internet access regulation
Neutral access network design and management
Multi-gateway traffic management
QoS management in shared infrastructures
Routing and multicast in neutral access networks
Broadband business models for neutral access networks
Broadband pricing models for neutral access networks
Broadband market analysis for neutral access networks
IP traffic models for neutral access networks
Edge routers for neutral access networks
Identity management in neutral access networks
Neutral access networks and Digital divide
Neutral access networks and Digital inclusion
Inclusive services and applications
Neutral access networks testbeds and case studies

FON: accesso condiviso e roaming globale

domenica, 8 marzo 2009

Chi ha un accesso ad Internet residenziale a tariffa piatta non lo usa sempre (se non altro perchè trascorre fuori di casa buona parte della giornata) e di solito non lo sfrutta al massimo (perchè molte delle attività online non hanno grandi esigenze di banda e perchè in rete si possono incontrare colli di bottiglia più stretti del gateway del proprio provider). Uscendo di casa lasciamo la nostra connessione Internet inutilizzata e ci possiamo trovare in luoghi privi di punti di accesso. Ma magari passiamo sotto casa di chi, come noi, ha una connessione sottoutilizzata e non avrebbe nulla da perdere a farci usare un po’ della sua banda, chiedendoci in cambio solo di ricambiargli il favore quando mai dovesse trovarsi a passare sotto casa nostra.

Accesso condiviso. La comunità FON è nata in Spagna nel 2006 da questa idea: utilizzare il WiFi per condividere connessioni ad Internet residenziali. Chi ha una connessione a tariffa piatta acquista una Fonera (un router wireless che genera una rete WiFi protetta e una rete WiFi aperta) ed entra a far parte della comunità. La rete wireless aperta è gestita centralmente da FON come un hot spot pubblico con captive portal centralizzato. La rete protetta invece è didicata all’uso privato da parge del proprietario della Fonera. Chiunque mette a disposizione la propria connessione (tenendo accesa la propria Fonera) ha diritto di accedere ad Internet gratuitamente dalle Foneras altrui.

Lo scorso gennaio ho incontrato a Barcellona Jordi Valleio, CTO di FON, che parla cosi’ della comunità FON:



Il modello ha attirato l’attenzione di importanti investitori (tra cui Google e Skype) e si è diffuso a livello globale creando una comunità di circa un milione di Foneros. Oggi in molti paesi del mondo FON è una realtà consolidata, in molti altri sta prendendo piede, in altri è guardato come un fenomeno interessante ma incompatibile con i modelli di business degli operatori dominanti e con la normativa vigente. L’Italia è tra questi ultimi, come dimostrano la scarsa concentrazione di Fon spots sul nostro territorio e le riflessioni autorevoli pubblicate il mese scorso su Datamanager (L’unione fa … la rete). Tutti concordano sulla bontà dell’idea, ma sollevano perplessità riguardanti: il rapporto tra utente e provider (che in genere non prevede la rivendita), il ruolo di Inernet Service Provider esercitato indebitamente da chi accende una Fonera, la responsabilità del proprietario della Fonera (nonchè intestatario della connessione ad Internet) per il traffico generato da chiunque utilizzi la sua connessione, la qualità del servizio, l’affidabilità, … Ognuna di queste preoccupazioni è in parte fondata, nel senso che evidenzia una criticità del modello di condivisione d’accesso che lo rende più o meno adatto a rispondere a specifiche esigenze di connettività o ad affermarsi in determinati contesti.

Roaming globale. Mentre si dibatte sulle criticità della condivisione d’accesso, e sugli strumenti e sulle motivazioni per affrontarle e superarle, FON ha iniziato a stringere importanti accordi con grandi operatori (tra i quali BT) che forniscono direttamente ai propri clienti l’opportunità di diventare Foneros. Questi accordi non tradiscono il modello di FON, ma ne accelerano la diffusione, in quanto ogni accordo con un ISP fa fare a FON un lungo balzo in avanti sia in termini di dimensione della comunità sia in termini di diffusione di FON spot. Ma la differenza non è solo di scala, poichè in virtù di questi accordi FON affianca al modello originale di accesso condiviso dal basso, un nuovo modello di roaming globale dall’alto.

Se tutti gli ISP partner FON permettono ai propri utenti di diventare Foneros e aprono le loro reti alla comunità, dal punto di vista del singolo ISP l’accordo con FON equivale alla stipula di accordi di roaming WiFi con tutti i partner FON. L’utente di uno degli ISP che decide di diventare Fonero assume il diritto di accedere ad Internet da tutti i FON spot del mondo, indipendentemente dall’operatore che offre la connessione ad Internet. Al valore aggiunto per gli utenti si somma il ritorno d’immagine e popolarità per l’ISP, al quale viene riconosciuto il merito di favorire, anzichè osteggiare, un fenomeno di condivisione partito dal basso.

Working capital: venture capital italiano per la rete

domenica, 8 marzo 2009

tocca a teTelecom Italia ha lanciato un’iniziativa che nell’arco di due anni si ripromette di individuare idee innovative da trasformare in startup per la rete. L’iniziativa merita attenzione sia per l’intenzione che per il metodo, illustrato nel portale Working capital, nel blog di Nicola Mattina e nel video di Gianluca Dettori.

Il riferimento alla genesi di Google e’ implicito nella grafica dello slogan “Tocca a te” ed è espicito nella sezione storia del portale Working capital. Le condizioni al contorno non sono certo quelle della Silicon Valley della seconda meta’ degli anni 90, ma iniziative come questa possono contribure a migliorarle.