Archivio di agosto 2008

Routing in Costa Azzurra

giovedì, 28 agosto 2008

Approfitto della splendida ambientazione scelta dagli organizzatori di SENSORCOMM-08 per caricare sul blog un video un po’ più accattivante del solito. In realtà non è solo un pretesto, ma un’antcipazione: dopo la piscina il video inquadra il computer su cui gira la simulazione di un nuovo algoritmo di routing a cui stiamo lavorando e di cui tornero’ a parlare piu’ avanti. L’idea su cui si basa sarà presentata domani al convegno ed è descritta sugli atti di cui riporto un estratto.

Riflessi sullo schermo insieme a me (da sinistra), si vedono Andrea e Saverio. C’è anche Lele, ma non compare perchè è rimasto a presidiare l’ufficio mobile che abbiamo allestito vicino ad una presa elettrica ai tavoli di Le Ciel, Le Soleil e la Mer. L’alimentazione elettrica non è ancora wireless malgrado gli sforzi del MIT

Per completezza di informazione, l’ambiente di simulazione che compare nel video è OMNeT++.

Riferimenti:

NeutralAccess08 – intervento di Gianluca Mazzini – Lepida SpA

martedì, 26 agosto 2008

Gianluca Mazzini, dell’Università di Ferrara e di Lepida SpA, parla di “Reti di Accesso di Iniziativa Pubblica contro il Digital Divide“, presentando il caso dell’Emilia Romagna. Potete consultare le slides, guardare il video della presentazione, e inviare commenti.


A Gianluca va anche riconosciuto il merito di essere stato nei 10 minuti previsti dal programma e da YouTube!

NeutralAccess08 – intervento di Adriano Gattoni – Provincia PU

martedì, 26 agosto 2008

Adriano Gattoni, dirigente della Provincia di Pesaro e Urbino, parla di “Reti d’accesso: l’esperienza della Provincia di Pesaro e Urbino“, secondo dei tre interventi dedicati alle reti di accesso di iniziativa pubblica. Anche in questo caso pubblichiamo le slides e la registrazione dell’intervento.



NeutralAccess08 – relazione di Maria Laura Maggiulli – Regione Marche

lunedì, 25 agosto 2008

Maria Laura Maggiulli, responsabile del Piano Telematico regionale della Regione Marche, tiene una relazione dal titolo “La banda larga come modello di sviluppo del territorio marchigiano“. Il suo è stato il primo di una serie di 3 interventi dedicati alle reti di accesso di iniziativa pubblica. Potete consultare le slides, vedere la presentazione (in due parti) e inviare commenti.





Gli strati di Internet

domenica, 24 agosto 2008

Abbiamo già parlato del modello ISO/OSI e dei vantaggi della stratificazione e dell’incapsulamento. Internet non adotta il modello OSI, ma è comunque basata su un modello a strati, comunemente detto TCP/IP. Le ragioni per cui Internet usa un diverso modello di riferimento sono innazitutto storiche: Internet è nata prima che venisse formalizzato il modello OSI e sarebbe quindi più corretto dire che è l’OSI a non modellizzare adeguatamente il TCP/IP.

Dal punto di vista pratico ci sono due differenze principali tra ISO/OSI e TCP/IP. La prima è che OSI è un modello di riferimento astratto, mentre il secondo è un’architettura di rete orientata ai protocolli. E’ emblematico che il modello prenda il nome proprio dai suoi protocolli principali: Transmission Control Protocol (TCP) a livello trasporto, e Internet Protocol (IP) a livello rete o internetworking.

La seconda differenza è che Internet ha un numero minore di strati. Volendo allineare gli strati ISO/OSI con gli strati TCP/IP si nota l’accorpamento del livello fisico e data link in un unico livello (detto semplicemente link, o anche host to network), e l’assenza dei livelli sessione e presentazione. L’accorpamento dei primi due livelli è dovuta al fondamentale disinteresse del modello TCP/IP verso tutto cio’ che sta sotto al livello di rete, a cui si richiede di offrire un canale adeguato alla trasmissione di pacchetti IP senza porre vincoli all’eventuale ulteriore stratificazone dei protocolli che lo implementano. I livelli 5 e 6 sono invece assenti perchè ritenuti inessenziali.

La numerazione degli strati comunemente adottata è comunque quella del modello OSI, cosicchè i protocolli di rete sono detti “di livello 3″, quelli di trasporto “di livello 4″, quelli applicazione “di livello 7″ (piu’ raramente di livello 5) e quelli link “di livello 2″ (fatte salve le eventuali sotto-stratificazioni proprie dei protocolli adottati).

Il ruolo dei 4 livelli dello stack TCP/IP puo’ essere sommariamente descritto con riferimento alla comunicazione tra due computer (host) collegati ad una rete i cui nodi intermedi sono detti router. I due host non sono direttamente connessi, e per comunicare devono inviarsi dati lungo cammini che attraversano uno o più router. Chiamiamo A l’host che trasmette e B l’host che spedisce. La rete composta dai soli router è detta subnet.

L’applicazione che gira su A produce i dati e li invia a B lungo un canale virtuale creato dai protocolli di livello inferiore. L’applicazione che gira su B riceve i dati.

Il protocollo di trasporto che gira su A suddivide i dati in pacchetti adatti alla trasmissione in internet e li affida al livello inferiore, mentre quello che gira su B riceve i pacchetti e li riassembla.

Il protocollo di internetworking che gira su A prende ogni pacchetto di dati e decide a quale router inoltrarlo per poterlo alla fine consegnare a B. Il protocollo che gira su B riceve i pacchetti, ne verifica la correttezza e li passa allo strato di trasporto. I protocolli di internetworking che girano sui router intermedi ricevono i pacchetti, ne verificano la correttezza e decidono a quale altro router inviarli per raggiungere la destinazione. In pratica il livello internetworking ha due funzioni principali: routing (o instradamento) e verifica di integrità.

I protocolli di link si incaricano di gestire il collegamento diretto tra nodi adiacenti della rete, garantendo per quanto possibile la corretta trasmissione dei pacchetti. Come già detto il modello TCP/IP è prevalentemente focalizzato sui livelli internet e trasporto, e affida il livello link (o host to network) a qualsiasi protocollo in grado di garantire il collegamento degli host alla rete e l’inivio di pacchetti IP. Tipicamente i protocolli che realizzano lo strato link sono ulteriormente tratificati in due o più livelli: data link logico, MAC, fisico.

Riferimenti:

NeutralAccess08 – relazione di Mario Frullone – FUB

martedì, 19 agosto 2008

Mario Frullone, direttore delle ricerche della Fondazione Ugo Bordoni (FUB), illustra “Le prospettive del WiMax“. Il video della sua relazione è pubblicato in due parti e i commenti inviati sul blog verranno portati alla sua attenzione. Buona visione.